Jay Farber – Scott Godlewski – Ron Riley, Copperhead, vol .1 Un nuovo sceriffo in città, 132 pp a colori, saldaPress 2016, € 14,90

copperhead_vol1-saldapressChissà quando, chissà dove. Su uno sperduto pianeta convivono a fatica gli umani e una razza aliena dalle strane fattezze. Nessuna delle due però sembra nativa del luogo, anzi, dalla prime battute che si scambiano alcuni dei personaggi par di capire che le due parti abbiano combattutto addirittura una guerra. Guerra vinta, ça va sans dire, dagli umani, che hanno quindi una posizione più rilevante degli alieni.
Una situazione che garba poco all’erculeo Budroxifinicus, vicesceriffo della cittadina mineraria di Copperhead, che legittimamente aspira a divenire sceriffo “titolare”. Non sarà così: morto il suo superiore, si vede piovere in ufficio Clara Bronson, una giovane madre single umana, con figlioletto Zeke al seguito. Sarà lei il nuovo sceriffo, e sarà lei a doversi misurare subito con un caso di omicidio plurimo, quando quasi tutta la famiglia Sewell verrà massacrata selvaggiamente…
Chissà se i nativi – ovvero gli originali abitanti del pianeta che vivono nascosti nell’ombra – ne sanno qualcosa. O magari i più informati sono gli artie, gli umani artificiali creati durante la guerra…

Prendiamo tutti gli elementi di un classico western, lo sceriffo e il vicesceriffo, il ricco proprietario della miniera che spadroneggia indisturbato, le tensioni razziali tra “bianchi” e “indiani”, i saloon, i nativi confinati nelle “riserve”, le sparatorie e le scazzottate… Li prendiamo – dicevamo – e li spostiamo in un futuro non ben definito, adattandoli alla nuova realtà: dunque niente piombo, ma armi automatiche (o qualcosa di analogo), niente diligenze, ma astronavi, qualche computer qua e là…

Come dire: una variazione di temi classicissimi – la miscellanea di generi diversi, le problematiche del diverso e dell’integrazione, mettiamoci anche la Bella e la Bestia, per quanto la Bella si dimostri molto battagliera… – con cui gli autori riescono a regalarci una lettura avvincente e gradevolissima. La trama, pulita e lineare, ti conduce pagina dopo pagina alla soluzione del mistero, con una ragionevole dose di cliffhanger e un’altrettanto cospicua semina di argomenti che costituiranno una solida base per i prossimi episodi di una serie potenzialmente infinita. Proprio come è infinita l’epopea del West.
Disegni e colori – questi sì, più da fantascienza che da western – alternano inquadrature di ogni genere e lasciano briglia sciolta all’artista, che propone una gabbia dopo l’altra senza ripeterne mai alcuna. Briglia sciolta anche nella raffigurazione dei personaggi: gli alieni non sono codificati in un aspetto previso, quindi la matita si diverte tra simil-cagnoni e simil-tapiri, esseri a quattro braccia e insettoidi assortiti, oltre a qualche reduce dei film sci-fi anni Cinquanta.

Trovate tutto questo sul primo volume di Copperhead, tomo che raccoglie i primi episodi della serie Image scritta da Jay Farber e disegnata da Scott Godlewski, con i colori di Ron Riley.
È proposto da saldaPress, cui vanno certamente i nostri Sbam-complimenti: ancora una volta hanno dimostrato grande fiuto nella selezione del titolo.

(Antonio Marangi)

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