Mesi fa, all’epoca della sua uscita negli Usa, questa storia di Capitan America ha suscitato un vespaio. Finalmente, eccola anche in Italia.

sbam-capitanamerica-78Ma andiamo con ordine: la conclusione della saga di Standoff ci ha restituito uno Steve Rogers giovane, bello, pimpante e forzuto, come ai bei tempi. Il tutto ha portato qualche problema di identità a Sam Wilson, già Falcon, oggi nuovo Capitan America. Ti restituisco lo scudo? No, no, ormai è tuo! Ma il vero Cap sei tu! Ma no, stai tranquillo, te lo sei guadagnato sul campo! … e via di questo passo.
A quanto pare, i due hanno trovato una soluzione salomonica: saranno ENTRAMBI Capitan America! L’uno svolazzante e ancora con lo scudo saldamente tra le mani, l’altro rasoterra, ma più avvezzo al ruolo, sia pure con uno scudo alternativo quanto improbabile.
Non solo: il primo si fa spalleggiare da un nuovo Falcon (così, tanto per non incasinare le idee ai lettori e il lavoro ai filologi che verranno), il secondo da due volenterosi giovincelli che a lui da sempre si ispirano, ovvero il prode Jack Flag e la conturbante Spirito Libero.
C’è anche Sharon Carter, eterna fidanzata di Steve, ora assurta al ruolo di nuovo comandante dello Shield in luogo di Maria Hill, ma (sob sob) rimasta anzianotta anzichenò, visto che il cubo cosmico ha ringiovanito lui, ma non lei (e se qui vi siete persi, ce ne rammarichiamo, ma vi invitiamo a inviare le vostre proteste alla Marvel, non all’umile cronista).

Questo albo (Capitan America nr. 8 – 78° della testata – dicembre 2016, 64 pp a colori, Panini Comics, € 3,30) propone quindi due storie, una per “ciascun” Cap.
Ma tra le due, a risaltare è certamente quella cui facevamo riferimento all’inizio, quella in cui (questo è uno spoiler, ma talmente risaputo che è ormai degradato a segreto di Pulcinella) Steve pronuncia quel fatidico «Heil Hydra» che pone un serissimo punto interrogativo su di lui. Anzi: addirittura su tutta la sua carriera!
Come andrà a finire è un altro segreto-che-segreto-non-è: comunque il Teschio Rosso trama nell’ombra e la faccenda è avvincente al punto giusto. Non mancherà di irretire ogni appassionato dello Scudiero, lasciandolo in trepidante attesa del prossimo appuntamento, sugli scaffali a metà gennaio mentre già infurierà la seconda Civil War.

I credit: la vicenda di Cap-ex-Falcon è degnamente disegnata da Angel Unzueta con i colori di Cris Peter; di quella tra Steve e Sharon si sono invece occupate le matite di Jesus Saiz; i testi sono in ambo i casi del mefistofelico Nick Spencer.

(Antonio Marangi)

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