Nik Guerra, Dossier Magenta, 114 pp b/n e colore, brossura, Il Grifo Edizioni Di 2016, € 20,00

sbam-dossier-magenta-coverAnni Sessanta: chi era veramente l’attrice a luci rosse uccisa sul set e che si faceva chiamare Magenta? Perché è stata uccisa? Che ruolo ha la misteriosa Aria Maliarda, proprietaria del calzificio Phalène di Parigi?
Tante domande, nessuna risposta, almeno fino a che la vera Magenta, femme fatale, ladra ed ex agente segreto, viene incaricata (seppur con mezzi non proprio ortodossi) dai servizi segreti francesi di capirci qualcosa. Così Magenta parte per Parigi, senza neppure l’appoggio dell’amica/collega/complice Lucrezia, ma completa di armi, di impeccabili abiti da sera e della pettinatura dalla monumentale bombatura che è a tutti gli effetti il suo marchio di fabbrica…

sbam-dossier-magenta-paginaIn estrema sintesi, questa è la trama di Dossier Magenta, la novità firmata (testi e disegni) da Nik Guerra, che ripropone così al pubblico – a quattro anni di distanza da Magenta Nero fatale – la sua eroina più celebre.
Trama ben costruita e non priva di spunti, dove il noir fa da sfondo agli aspetti sexy, in una commistione che ricorda facilmente i vecchi albi tascabili anni Settanta, da cui Magenta sembra “discendere”. Ma entrambe le cose – la trama e questa lontana parentela – passano comunque del tutto in secondo piano rispetto alle spettacolari tavole che le illustrano: un trionfo di panneggi e trasparenze, di pettinature e di guepiere, di inquadrature sempre diverse e di pagine sempre elaborate, nell’impostazione e nel senso di lettura, con un indugiare sul dettaglio, anzi, sui tantissimi dettagli che affollano ogni angolo leggibile.
A prevalere è sicuramente il nero, nei freddissimi contrasti col bianco del fondo, appena intervallati da quei grigi perfetti per dare profondità all’immagine, ma anche e soprattutto per evidenziare ancora di più quel dettaglio della gonna, o della piega della calza, o ancora della scarpa di Magenta, cioè proprio quello che la matita di Nik vuole che tu veda per primo…

sbam-dossier-magenta-pagina2Visto però che la specialità di Guerra è sicuramente l’arte delle pin-up, anche questa sua lunga (73 pagine) storia a fumetti è anche e soprattutto una lunga sequenza di spettacolari pin-up: Magenta è sempre impeccabile, sempre “in posa”, col suo sguardo duro e ammaliatore di chi sa esattamente dove vuole arrivare. Mentre rapina una gioielleria, mentre forza una cassaforte, mentre affronta armi in pugno la sua rivale, mentre sorprende un ladro nella sua camera (in un fugacissimo omaggio a Diabolik), lei è comunque pronta allo scatto del fotografo, sul suo teorico palcoscenico.

Un consiglio per la lettura quando avrete il volume tra le mani? Leggetelo subito, d’un fiato, per vedere come va a finire e togliervi la curiosità. Così poi potrete tornare a pagina 1 e riguardarlo con calma, senza altra distrazione che non sia l’esaminare ogni tavola. Fino all’ultimo grande primo piano di Magenta, vagamente malinconico, che porta alla parola fine (fine della storia, ma non ancora del volume, che propone ancora una trentina di pagine con sketch, matite preparatorie e – ovviamente! – pin-up).
Per gli amanti del genere, un volume imperdibile. Per tutti gli altri, una scoperta che vi colpirà.

(Antonio Marangi)

P.S. Nik Guerra ha realizzato anche questo book trailer, che rende bene l’idea di Dossier Magenta. Buona visione.

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