sbam-Topolino-3168Parliamo di una delle migliori storie topoliniane di tutti i tempi: il classicissimo Topolino e la banda dei piombatori, realizzata dal leggendario Floyd Gottfredson (con Merril De Maris) in strisce giornaliere nel 1938. Si tratta anche della storia d’esordio dell’ispettore Manetta e del commissario Basettoni, oltre che di Giuseppe Tubi, l’idraulico indolente e pasticcione che usava il suo lavoro per organizzare furti nelle abitazioni, personaggio poco sfruttato negli anni.

Topolino nr. 3168 – in edicola questa settimana a € 2,50 da Panini/Disney – propone il remake di questa storia, in versione modernizzata, oltre che notevolmente più breve.
Tubi è ancora lui, anche se non fa più l’idraulico ma l’installatore di reti internet. Topolino è di nuovo disoccupato e cerca lavoro presso la sua bottega, così – oggi come allora – si trova ad avere a che fare con i maneggi dell’individuo, spalleggiato – oggi come allora – dagli stessi complici, e contrastato – oggi come allora – da Manetta. Solo la banda non è più dei piombatori, ma dei cablatori.

sbam-Trilogia-di-TopolinoI remake sono un fatto normalissimo per il cinema, decisamente meno per la Nona Arte: ed ecco perché l’esperimento ideato da Valentina De Poli, direttore dell’albo disneyano, merita attenzione. Certo, riprendere in mano dopo quasi ottant’anni un’opera simile è impresa impegnativa. Serviva quindi un autore di ampia esperienza come Tito Faraci, così da “salvare” molti aspetti dell’originale, e nel ontempo rinfrescarne altri, per adattarli sia al pubblico di oggi che alla diversissima esigenza editoriale: una storia di 30 pagine nel classico formato topoliniano contrapposto alla lunghissima sequenza di strip giornaliere cui aveva lavorato Gottfredson. Le stesse che Mondadori aveva rimontato nel suo volume Oscar nel 1971 Trilogia di Topolino (citato dalla De Poli nel suo editoriale), ricavandone ben 88 pagine!

Lavoro analogo ha fatto per i disegni Lorenzo Pastrovicchio: anche lui ha potuto recuperare l’aspetto di alcuni personaggi nello stile di Gottfredson – Rosolio e Spinosetti, ad esempio – mentre su altri ha dovuto intervenire più “energicamente”, come sulla signora Nobiloni (che qui diventa Von Soldon) o sullo stesso Manetta.

sbam_giuseppe-tubiApprezzabilissima l’idea di Panini/Disney di riproporre sul suo sito l’originale della storia del 1938, sia pure lasciandola online solo per pochi giorni: chi vorrà, potrà così operare un proprio confronto.
Comunque, la storia di oggi è ovviamente godibile a sè, lettura consigliatissima anche per i numerosi riferimenti alla condizione professionale di tanti freelance di oggi che non stenteranno a rivedersi in Topolino e nella sua metafora del ghiaccio sottile (e non vi diciamo altro).

Sull’albo c’è anche una breve intervista a Faraci&Pastrovicchio, che accennano ad altre operazioni analoghe per il prossimo futuro. Staremo a vedere…

(Antonio Marangi)

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