Sbam28-coverBIl nr. 28 di Sbam! Comics – la nostra rivista digitale che potete scaricare gratuitamente da QUI – dedica la sua doppia copertina al bi-anniversario bonelliano di quest’anno: i 25 anni di Nathan Never e i 30 di Dylan Dog.

A proposito dell’Indagatore dell’Incubo, abbiamo incontrato uno dei disegnatori più rappresentativi della sua lunga saga, che, non a caso, si occuperà della storia che segnerà il ritorno di Tiziano Sclavi alla sceneggiatura di un’avventura di Dyd (in edicola in ottobre).
Conosciamo meglio Giampiero Casertano e il suo punto di vista su quel certo ben noto inquilino di Craven Road, Londra.

Come cominciò la sua attività?
In tenerissima età: leggevo la Supereroica o i comics americani e mi prese una febbre che non mi ha più lasciato. Dopo la terza media, ho avuto la fortuna di essere introdotto alla corte di Leo Cimpellin, grande maestro, che mi ha preso a bottega. Lì sono cresciuto, ho lavorato a Jonny Logan, ho cominciato a fare le prime cose per la Dardo Editore
Nello stesso studio passarono molti altri autori, come ad esempio Carlo Ambrosini o Pasquale Del Vecchio, e tutti insieme in seguito abbiamo dato vita allo Studio Comics. Da lì nacque tutto, la collaborazione con Bonelli e tante altre cose…

… tra cui Dylan Dog. Come è stato il cosiddetto nuovo corso del personaggio, di fatto la sua “seconda era”, dal suo punto di vista di disegnatore?
È stato molto stimolante, anche perché Roberto Recchioni è uno che dà tanto, ma esige tanto. Rispetta le peculiarità di tutti, ma ci ha spinti a tornare a “divertirci” col nostro lavoro, a non dare per scontato tutto quello che Dylan era stato fino ad allora.
Così sono intervenuti maquillage importanti, ma sempre e comunque nell’ottica di tornare all’entusiasmo originale di Tiziano Sclavi.

… che torna a scrivere Dylan
Che torna e che mi ha omaggiato della possibilità di disegnare la sua nuova storia, prevista per ottobre: la prima dopo tanti anni che non scrive più. Sono stato onorato di ricevere questo incarico.

Casertano-sketch-sbamCome è una sceneggiatura di Sclavi?
Le sue sceneggiature sono uniche, nella descrizione dei personaggi, delle situazioni, delle inquadrature. Hanno un’impronta tipica, solo sua, di Tiziano, che io conosco bene, e che ho riconosciuto subito adesso, dopo tutti questi anni. Però nello stesso tempo lascia una buona libertà al disegnatore, cosa che per noi è molto appagante.
Io sono cresciuto con i suoi lavori, che sono sempre “a più livelli” e che non sono solo fumettistici, ma coinvolgono anche altri elementi, che spaziano dalla letteratura all’arte alla musica. Un modo nuovo di intendere il Fumetto. Per me è stato fondamentale, uno stimolo e una novità che mi ha conquistato subito.

La storia preferita di Giampiero Casertano?
Come posso scegliere, sono tutte figlie mie! Però in effetti ci sono due avventure cui sono rimasto molto affezionato: la prima è Memorie dell’invisibile, storia tenera e struggente, la più vicina alla sensibilità di Tiziano; l’altra è… la prossima, quella che sto disegnando adesso!

E quali sono gli “auguri” di Giampiero Casertano a Dylan Dog per i suoi trent’anni?
Mi ha dato 30 anni di piaceri, di fatiche, di lavoro, 30 anni in cui mi ha fatto vincere la scommessa di poter vivere di questo mestiere. Mi auguro che i prossimi 30 non siano scontati e che possano dare a me e a chi legge Dyd il “piacere”, che non è mai scontato.

(Antonio Marangi)

Su Sbam! 28, oltre alla versione integrale di questa nostra “chiacchierata” col gentilissimo Giampiero, trovate molto altro materiale su Dylan Dog e su Nathan Never, oltre ad una mini-intervista ad Angelo Stano.

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