Stiamo esaminando con calma i vari albi, anzi, i vari Nuovissimi albi Marvel, che stanno invadendo le edicole. Se volete (e vorrete) seguirci, ecco le nostre impressioni… (QUI la puntata precedente).

Una volta tanto, parliamo di un numero uno nel vero senso della parola (dal momento che non si tratta dell’ennesima rinumerazione): Gli incredibili Inumani, nuova serie che da questo mese (nr. 1, maggio 2016, spillato, 64 pp., Panini Comics, € 3,00) esordisce nelle edicole del Belpaese.

sbam-inumani-1Per chi non lo sapesse, protagonista della serie è un supergruppo (gli Inumani, appunto) dalla vita editoriale frastagliata come non mai: dopo 60 anni da comprimari (specialmente di Fantastici Quattro e Vendicatori), dopo il crossover Infinity  si ritrovarono – per motivi che ci saranno chiari, presumibilmente, più avanti – al centro di tutte le vicende dell’universo Marvel (un po’ come accadde ai mutanti nella seconda metà degli anni ’90). Un “salto di qualità” decisamente notevole dovuto principalmente allo scrittore Charles Soule, che ha “rimodellato” tanti personaggi ormai dimenticati.

Le storie contenute in questo primo numero (che propone i primi due fascicoli di The Uncanny Inhumans 1 e 2, disegnati da Steve McNiven e Brandon Peterson) si riallacciano agli eventi accaduti nel pre-Secret Wars e, soprattutto, al numero zero della miniserie, in cui si narrava di un accordo segreto tra Kang il Conquistatore e Freccia Nera (ex sovrano di Attilan), per la salvezza del figlio di questi, Ahura. Un patto di cui la moglie Medusa, ora sovrana, viene a conoscenza solo in questo numero e che potrebbe rivelarsi molto pericoloso per il futuro degli abitanti di Attilan. Insomma, non mancheranno i dissapori tra i due (quasi ex) coniugi reali: anche perché non è solo Freccia Nera ad aver nascosto qualcosa a Medusa…

Questa nuova serie, che sarà affiancata dal prossimo numero dalla “gemella” All-new Inhumans, vede anche la presenza di due guest-stars che mai hanno avuto a che fare con le nebbie terrigene: il mutante Hank ‘Bestia’ McCoy ed uno degli esodati più famosi dell’universo Marvel, vale a dire Johnny ‘Torcia Umana’ Storm, rimasto senza impegni dopo la scomparsa dei Fantastici Quattro. La loro presenza (in particolare quella di quest’ultimo) avrà un certo peso nell’economia della collana.

Lo Sbam-giudizio su questo albo è una promozione con riserva: se infatti per Devil (realizzato dal medesimo Soule) ci eravamo sbilanciati decisamente per il “sì” , in questo caso preferiamo andare cauti ed attendere i prossimi mesi: l’impressione è che l’avvocato-scrittore del Wisconsin stia infatti costruendo (da ben prima di Secret Wars) un vero e proprio “universo nell’universo”, con moltissimi sbocchi narrativi ancora apertissimi e di non scontata soluzione. Diamo quindi tempo al tempo, sperando che Civil War II ormai alle porte (strasigh!) non scompagini troppo i suoi piani.

(Roberto Orzetti)