E tu da che parte stai?
Attesissimo da mesi e mesi, ecco finalmente nelle sale di tutto lo Stivalone Captain America: Civil War, terza pellicola dedicata allo Scudiero, che è anche la prima della cosiddetta Terza Fase del Marvel Cinematic Universe.

civil_war_cap_americaDue ore e mezza – o giù di lì – che scorrono via che è un piacere, alternando momenti di discussioni sui punti di vista delle opposte posizioni in campo e le sane scazzottate regolamentari.
Se i primi sono quelli che danno spessore e trama al film, sono certo i secondi a renderlo avvincente al punto giusto. Se i primi mescolano sapientemente molte saghe topiche della lunghissima storia marvelliana, sono ancora i secondi a suscitare quasi tifo da stadio tra gli spettatori.

Ovviamente, il fatto che il “titolare” del film sia Capitan America non può non influire su pesi e spazi di conseguenza, sebbene Iron Man, co-protagonista a tutti gli effetti, proponga un (invecchiato) Robert Downey Jr in grado come sempre di riempire la scena. Al punto che, se la pellicola si fosse intitolata Avengers: Civil War, non sarebbe stato uno scandalo.

I personaggi infatti sono davvero tanti, ma tutti riescono comunque a ritagliarsi un proprio ruolo, senza che nessuno di essi si trovi relegato a banale comparsa: dalla scombussolatissima Scarlet al freddo Visione (il rapporto tra i due lascia intuire prossimi sviluppi, che certo non sorprenderanno i lettori più stagionati), dal potente Falcon (davvero spettacolare in molte sequenze: quanta strada ha fatto da quando era il vigilante mascherato di Harlem!) alla dubbiosa Vedova Nera, dal nei-secoli-fedele War Machine al pittoresco Occhio di Falco

vedova-neraMa una menzione particolare meritano certamente Ant-Man (una vera cine-rivelazione, che conferma qui tutte le potenzialità già espresse nel “suo” film e mai parimente esplose sui fumetti) e le due new entry nel Marvel Universe di celluloide: Pantera Nera e Spider-Man.
Il buon T’challa prepara accuratamente il suo esordio in solitaria previsto per l’anno prossimo (occhio in questo senso anche al solito spot post-titoli di coda a fine film), mentre per Peter Parker vogliamo sbilanciarci nel dire che si tratta del miglior Uomo Ragno cinematografico di tutti i tempi. Sì, perché finalmente il personaggio è visto per quello che è plausibile dovesse essere fin dall’inizio, cioè un ragazzino che, per quanto potente, rimane tale, un giovincello inesperto che si trova coinvolto in cose più grandi di lui, che rimane affascinato dagli eroi adulti e che prende tutto in modo giocoso (e di nuovo occhio, che anche lui ha un suo spot alal fine, quando le luci sono già accese in sala). Non si fa nessun riferimento a zio Ben, mentre zia May è insolitamente giovane e attraente, ma il “sugo” tipico dell’Arrampicamuri è rispettato in pieno: a precisa domanda di Tony Stark, ecco il concetto ragnosamente sacro del grande potere e delle conseguenti grandi responsabilità. Aspettiamoci sue grandi cine-novità in futuro.

panteraneraPer chi conosce la Civil War a fumetti di un paio di lustri fa – firmata Mark Millar e Steve McNiven – la trama del film non sarà una sorpresa, anche se poi il tutto si sviluppa per strade diverse. E forse proprio la trama è il punto più debole del film, risultando abbastanza scontata, talvolta solo pretestuosa per arrivare a qualche cazzotto in più (soprattutto nella parte finale, con un dettaglio – MINISPOILER – che ricorda Batman v Superman…).

Anche in sala, come sugli albi, il motivo del contendere è un disastro provocato più o meno volontariamente da quei super-eroi che invece dovrebbero essere i difensori dei deboli e degli oppressi. Millar ipotizzava un’esplosione dovuta a un’azione avventata dei giovani New Warriors, qui invece ci si riferisce direttamente alla conclusione del secondo filmone vendicativo e al disastro di Sokovia.
In ambo i casi, dalla tragedia deriva la pretesa del governo americano di registrare i super-eroi, in modo da poterne controllare le azioni. Giusto? Sbagliato? Iron Man firma subito la richiesta, Cap si oppone con risolutezza. E quando esplode il caso dello sventurato Winter Soldier, già coprotagonista del precedente episodio della saga di Cap. anche il conflitto tra i due gruppi di semi-Avengers – i filo-Cap e il team Stark – deflagra… E il pubblico si divide con loro.

Da più parti Civil War è stato definito il miglior film Marvel di sempre. Può darsi, ma anche senza voler fare classifiche, di certo, pare proprio che il vecchio Steve sia tra tutti gli eroi quello che meglio regge il passaggio fumetto-film, con meno forzature e adattamenti della media di tanti suoi colleghi.

(Domenico Marinelli)

Un film di Anthony e Joe Russo. Con Chris Evans (Capitan America), Robert Downey Jr. (Iron Man), Scarlett Johansson (Vedova Nera), Sebastian Stan (Winter Soldier), Anthony Mackie (Falcon), Tom Holland (Spider-Man), Chadwick Boseman (Pantera Nera), Don Cheadle (War Machine), Jeremy Renner (Occhio di Falco), Paul Bettany (Visione), Elizabeth Olsen (Scarlet), Paul Rudd (Ant-Man), Daniel Brühl (Zemo), Emily VanCamp (Sharon Carter), Frank Grillo (Crossbones), William Hurt (Thaddeus Ross), Marisa Tomei (zia May) – Durata: 146 min. – USA 2016. – Walt Disney, Marvel Studios