Warren Ellis – Jason Howard, Trees vol. 1A: In ombra, 96 pagg. a colori, brossurato, saldaPress 2016, € 12,90

TREES_VOL01A_coverUn avvertimento prima di iniziare: questa non è la classica storia di alieni. Insomma, non quella in cui mostri variopinti scendono da navi più o meno luminose ed invadono la terra uccidendo i poveri umani. In questa storia gli alieni non si vedono, almeno dal punto di vista “fisico”: ma ci sono…
Da dove vengono? Non si sa. Qual è il loro scopo? Non si sa.
Sono sbarcati all’improvviso, dieci anni fa, e hanno occupato il nostro pianeta, «come se quaggiù non ci fosse nessuno». Così recitano le angoscianti didascalie del primo episodio di Trees.

Trees_albo_previewUna serie, dicevamo, decisamente atipica (perfino nella numerazione dei volumi): i cattivoni protagonisti della saga sono… giganteschi alberi (da qui il titolo). Alberi che si sono piantati in tutto il nostro pianeta e sono rimasti lì, fermi nel terreno, senza (o quasi…) nessuna reazione.
Diversi invece sono i protagonisti umani, sparsi in vari punti strategici del globo (Rio de Janeiro, New York, Cefalù, Mogadiscio, Shu…): uomini e donne, con le loro vite che scorrono in parallelo senza (apparentemente) punti di contatto, se non – appunto – la convivenza con questi alieni: una convivenza difficile e per nulla monotona, come stanno imparando per primi i membri della stazione polare di Blindhail.

Questo primo volume contiene i primi quattro episodi della serie, uscita oltreoceano lo scorso anno da Image, ed è stato preceduto – com’è ormai costume di casa saldaPress – dalla preview distribuita gratuitamente in fumetteria (un’ottima mossa commerciale, che consente al lettore di fare “assaggini” gratuiti dei volumi senza rischio economico).
La saga è firmata da Warren Ellis, scrittore che non ha certo bisogno di presentazioni, e dall’ottimo disegnatore Jason Howard, piacevolissima scoperta per il vostro amichevole recensore di quartiere.

Se cercate una lettura fantascientifica, horror, o di avventura (difficile classificare quest’opera con i criteri standard), che sia fuori dagli “schemi” ordinari, ebbene, Trees fa al caso vostro; se invece volete semplicemente rilassarvi leggendo una storia ben scritta e ottimamente disegnata, anche qui siete nel posto giusto. Se però non vi piace troppo il verde, gli alberi e la natura, allora potreste trovare la storia un po’ angosciante. Ma forse era anche questo l’obiettivo di Ellis: e allora Trees va bene anche per voi.

(Roberto Orzetti)

 

Post correlati