Pare proprio che negli States sia stato (e ancora è) un successone: lanciato in sordina, come un qualsiasi What if nel 2014, il gradimento è stato tale da spingere la Marvel a farne una vera e propria serie.
Stiamo parlando della Spider Woman “alternativa”, nata a seguito della domanda: cosa sarebbe successo se durante quella fatidica visita scolastica cultural-scientifica, quel certo ragno radioattivo avesse punto la dolce Gwendolyn e non il timido Peter Parker? Ecco la risposta: anziché un amichevole Uomo Ragno di quartiere, il mondo avrebbe conosciuto una intrigante Spider Gwen!

sbam-spider-gwen-0-coverGwen Stacy è certamente uno dei personaggi più amati – ma anche più scalognati – della storia delle Nuvole parlanti: quale lettore adolescente delle Ragno-avventure degli anni Sessanta/Settanta non si è innamorato di lei, sulle tavole splendidamente disegnata da John Romita Sr? Ma anche i lettori più giovani possono ben dire di conoscerla bene: la sua prematura scomparsa ha lasciato un possente segno nel cuore del povero Peter, che non è mai più stato lo stesso. Mary Jane o no, il suo biondissimo primo amore è sempre rimasto dentro di lui e nessun lettore può quindi dire di non averla mai sentita nominare. Il bel faccino di Emma Stone in The Amazing Spider-Man 2 ha fatto il resto.
Ecco perché gli autori hanno da sempre fatto di tutto per recuperarla in molteplici occasioni, attraverso cloni (sigh…) o rispolverandone il passato per scoperchiare (stra-sigggggh!!!) retroscena ambigui e francamente evitabili.

Questa operazione invece rende giustizia in pieno alla cara Gwendolyn. Siamo in un mondo parallelo (tecnicamente, su Terra-65, anche se con Secret Wars di mezzo non si può più dire), come dire che è tutta un’altra storia. Così Gwen è proprio lei, Gwen, non un clone, un robot o un sogno in retrospettiva, e la storia appare subito stuzzicante, fin da questo numero 0 appena lanciato da Panini Comics (Spider Gwen nr. 0, collana Marvel Cult, aprile 2016, 48 pp a colori, € 3,00): una vicenda dal delizioso sapore da “ragno originale”, con quell’atmosfera adolescenziale che sulle pagine del Tessiragnatele standard non si respira più da parecchio tempo.

Come si dice in questi casi: aspettiamo di leggere l’inizio della saga vera e propria – che Panini lancerà in una collana bimestrale, a partire dal nr. 1, in edicola dal 29 aprile prossimo – per farci un’idea più precisa, ma vogliamo già sbilanciarci con un deciso pollice-in-sù per il lavoro di Jason Latour (testi), Robbi Rodriguez (disegni) e Rico Renzi (colori).

(Domenico Marinelli)