Perché non abbiamo mai usato onomatopee in italiano (con l’unica, geniale eccezione rappresentata da Jacovitti)? Forse perché «i fumettisti italiani non hanno avuto la capacità di esprimersi con la propria lingua madre e hanno subito passivamente la fascinazione del fumetto d’oltreoceano»?

Ecco un articolo molto interessante di Gianfranco Goria su AFNews, sull’uso e abuso delle parole straniere nel fumetto (e non solo). Lettura consigliatissima!

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