Trizia_coverPedro Pérez, Trizia, 48 pp a colori, cartonato, Dentiblù 2016, € 9,90

Lei è una disegnatrice di fumetti che sogna di lanciare una sua serie insieme all’amica del cuore, Olivia. Non avendo a disposizione Sbam! Comics cui proporre i suoi lavori, gira per le fiere alla ricerca di editor disponibili ad ascoltarla. Intanto, per sbarcare il lunario, trova un impiego nello studio di Jacinto Arellano, che realizza videogiochi. E qui… semina lo scompiglio.
Sì, perché Trizia – è di lei che stiamo parlando – non è certo una tipa che passa inosservata: tutte le curve al posto giusto, un abbigliamento disinvolto quanto basta (ha anche una maglietta stile-Punitore!), il candore che traspare dai suoi languidi occhioni scuri, tutto concorre a mandare completamente in tilt i colleghi di lavoro, ma anche i semplici passanti, i passeggeri del tram, gli avventori dei locali in cui mette piede, insomma chiunque abbia la ventura di incrociarla. E – bisogna dirlo – fa lo stesso effetto sui lettori (maschi d’intende, ma è certo che Trizia possa avere successo anche nell’altra metà del cielo), che la trovano sulla copertina del volumetto edito da Dentiblù, seduta su una pila di sketchbook e con la matita in mano.

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Trizia e Daisy Mae, di Al Capp

Dorme con il ciucciotto in bocca e un peluche tra le gambe e frequenta amiche molto più disinibite di lei: per sua fortuna, ha mezzi davvero molto convincenti per tenere alla larga gli spasimanti troppo molesti.

Sembrerebbe parente stretta di Angelina, la cherubina creata da Mirka Andolfo e sua collega di scuderia editoriale, ma quasi sicuramente discende da Daisy Mae, la storica fidanzata di Li’l Abner. E forse, per altri versi, anche da Nonna Abelarda (o, se preferite, da Mammy Yokum, per restare ad Al Capp).
Una storia breve, davvero divertente, in cui molti aspiranti autori di fumetti potranno rivedersi, e che riempie gli occhi con tavole arricchite da colori molto ben azzeccati, per quanto elettronici. Ma soprattutto eccellentemente disegnate: il tratto di Pedro Pérez ha sicuramente molto più di un debito con quello di uno dei massimi maestri spagnoli di ogni tempo, Carlos Giménez. Le sue espressioni grottesche, caricaturali, eccessive, ricordano infatti molto da vicino le atmosfere di Los Profesionales, il capolavoro dell’artista di Madrid, che trattava – guarda caso – di uno studio di disegnatori di fumetti!

Los profesionales, di Carlo Giménez

Los Profesionales, di Carlos Giménez

Una pecca? Sì: la veste editoriale. È quella di un elegante volumetto cartonato, che certamente rende giustizia al lavoro dell’autore spagnolo, ma comporta un prezzo che potrebbe far storcere la bocca a molti davanti alle sole 48 pagine da leggere. Anche perché la storia – come da manuale – finisce sul più bello: ma saranno (saremo) in tanti i lettori che aspetteranno il ritorno tra noi della rissosa, irascibile, carissima (cit.) Patricia, per gli amici Trizia…

(Antonio Marangi)

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