Ben due manga di due diverse case editrici in contemporanea ricordano la tragedia di Fukushima, 5 anni dopo il terribile tsunami che devastò il Giappone e provocò l’incidente alla centrale nucleare.

soul-keeper-5«Abbiamo scelto di valorizzare uno dei titoli del nostro catalogo» ci dice JPop, «in cui il reattore numero 4 svolge un ruolo chiave nella trama: all’interno della serie Soul Keeper (Hito Hitori Futari) di Tsutomu Takahashi, il Primo Ministro del Giappone – protagonista della storia – sceglie di sacrificarsi per dimostrare i potenziali devastanti effetti del nucleare e rilanciare un programma di sviluppo delle energie alternative.
Una storia avvincente e onirica, che unisce critica sociale, riflessioni economiche e soprannaturale: dopo un incontro ravvicinato con la morte, il Primo Ministro ottiene infatti la possibilità di vedere il proprio spirito guida, che gli comunica l’approssimarsi della sua fine e lo spinge a prendere decisioni fondamentali per il Paese, anche se impopolari…»
Soul Keeper di Tsutomi Takahashi è una serie in 8 volumi (il numero 6 è in uscita il 23 marzo), 192 pp, € 5,90 a volume. Nell’immagine in apertura, una doppia pagina particolarmente significativa.

diario-fukushima-1Esce invece nella collana Must di Star Comics il volume 1F: Diario di Fukushima, di Kazuto Tatsuta (volume 1 di 3, b/n, 192 pp, con sovraccoperta, € 7,00), in fumetteria dal 16 marzo.
«Gli operai e la gente del posto la chiamano 1F (pronuciato Ichi Efu)» spiega la sinossi: «stiamo parlando della centrale nucleare giapponese di Fukushima Daiichi. L’autore di 1F: Diario di Fukushima ha sentito la necessità morale di partecipare attivamente alla ricostruzione dopo il maremoto e il disastro nucleare: per questo ha voluto farsi assumere come operaio dalla Tepco (società che gestisce l’impianto energetico), in modo da raccontare la sua esperienza umana e lavorativa nei luoghi del disastro provocato dallo tsunami, insieme alle vite di coloro che si sono occupati di mettere in sicurezza la centrale.
Tatsuta (pseudonimo scelto da un mangaka giapponese che ha preferito rimanere ignoto) ha dichiarato di aver riscontrato una notevole differenza tra quello che i media hanno raccontato e quello che ha visto con i propri occhi, dopo aver indossato la tuta antiradiazioni, il caschetto protettivo ed essere entrato in cantiere. La sua opera costituisce un’imperdibile occasione per conoscere il punto di vista di un uomo che ha voluto fare esperienza in prima persona di una vicenda difficile, ma con risvolti sentimentali ed emotivi molto profondi e positivi
».