Diavolo di un Deadpool!
Mentre il suo film imperversa nelle sale cinematografiche, sui fumetti che ti combina? Come tutti gli eroi Marvel, anche lui combatte le Guerre Segrete. Ma, manco a dirlo, affronta quelle… sbagliate!

Non è colpa sua: la sua versione Marvel-fumettosa, infatti, è recentemente morta, uccisa da Dracula (nientepopodimenoché) mentre si prodigava in difesa della sua dolce mogliettina, Shiklah. Quindi adesso, nella tragica dimensione di Battleworld governata da un Dottor Destino assurto a dimensioni divine, il buon Wade Wilson non c’è. A combattere in vece sua, è rimasta proprio Shiklah, che deve vedersela con… gli Howling Commandos! Che non sono ovviamente quelli della storica squadra speciale di Nick Fury della Seconda guerra mondiale, ma una ben più tetra e sanguinaria compagine, che annovera tra le sue fila gente come il Mostro di Frankenstein, l’Uomo Invisibile, la Mummia Vivente, l’Uomo Cosa, Marcus il Centauro e Licantropus. Come dire, tutto il meglio degli horror più classici, quelli che la Marvel saccheggiò negli anni che furono e che ora ritroviamo oltre lo Scudo di Battleworld
sbam-Deadpool-SecretWars-1Da qui il titolo di questa serie di albi: Mrs. Deadpool (sic!) e i terribili Howling Commandos (Panini Comics, € 3,30), con storia di Gerry Duggan, disegni di Salva Espin e colori di Val Staples.

Un albo che però ha la sua parte più succosa laddove “Mr.” Deadpool torna protagonista, combattendo anche lui le sue Guerre Segrete: cioè, come dicevamo, quelle “sbagliate”! Precisamente quelle – per così dire – originali, del 1984-85, cui le attuali Secret Wars chiaramente si riferiscono e cui il nostro Wade non partecipò. Anche qui, non per colpa sua: quando Jim Shooter, Mike Zeck e Bob Layton realizzarono la saga, Deadpool non era ancora nato, essendo arrivato solo nel 1991.
Ma ecco che oggi Cullen Bunn riprende quella storia leggendaria (il primo, vero crossover supereroistico marvelliano) e la “rilegge” dal punto di vista di Wade, che potrà così combattere la sua… Segreta Guerra Segreta! Il bello è che sia i testi che i brillanti disegni (opera di Matteo Lolli) riprendono perfettamente lo stile degli anni Ottanta, anzi, riproducono alla lettera battute e inquadrature originali, con una resa divertentissima. Che sarà chiaramente apprezzata molto di più da chi meglio conosce quelle Guerre Segrete
Idea geniale che merita di essere seguita nei numeri successivi dell’albo. Così da prenderci una pausa dalle cupe, terribili trame di Victor Von Doom

(Domenico Marinelli)