Dopo Dylan Dog  e Nathan Never, ecco anche il Magazine Bonelli dedicato al Ranger più famoso d’Italia (non ce ne voglia Chuck Norris).
Il primo Tex Magazine (gennaio 2016, 176 pp, Sergio Bonelli Editore, € 6,30) si fregia di una copertina in stile “foto d’epoca” firmata da Claudio Villa e si presenta rinnovato (rispetto all’Almanacco di cui ha preso il posto) nel formato e nei contenuti fumettistici: non nello spirito però, che resta quello di divulgare tutto lo scibile a tema western dell’anno appena trascorso.

tex_magazine_1Iniziamo dalla parte a fumetti, che si compone di ben tre storie (di cui due inedite, la terza… quasi).
Nella prima, Artigli, troviamo il nostro ranger nella contea di Black Cedars (Wyoming), in difesa della famiglia Wittman e dei suoi concittadini: una belva, che abita nei boschi e predilige le ore notturne, sta facendo razzia di ogni essere vivente che gli capiti a tiro. La sua presenza è parzialmente da ricollegarsi all’operato del signorotto locale, Mister Rankin, che della zona ha il controllo incontrastato dei terreni e (soprattutto) delle acque. Inutile dire che Tex non lo prenderà propriamente in simpatia. Autori della storia due pezzi da novanta del fumetto italiano, Pasquale Ruju (il suo Hellnoir  è uno dei fumetti migliori del 2015) ed il diaboliko (ma anche un po’ darkwoodiano) Emanuele Barison.

Altri due big bonelliani (per la precisione, il duo Mauro Boselli / Alessandro Bocci) sono invece al timone di Maria Pilar, storia che per la prima volta vede in azione, in solitaria, un giovane Kit Carson. Il protagonista è un satanasso decisamente più aitante di quello che oggi cavalca a fianco di Tex, ma che nonostante la giovane età dimostra di aver ben chiare le priorità della vita: bistecche alte tre dita (meglio se affogate sotto una montagna di patatine, come da tradizione), un buon bicchiere e la compagnia di una graziosa señorita per degustarle al meglio. In mezzo, qualche pendaglio da forca da spedire anzitempo al Creatore…

Ritroviamo il vecchio… ehm, giovane cammello anche nella terza storia dell’albo, praticamente inedita (risale infatti al 1950), firmata da Gianluigi Bonelli e disegnata da un nugolo imprecisato di artisti: Duello a Cactus City. Un recupero interessante: la trama è forse un po’ ingenua per noi lettori odierni, ma val la pena di leggerla per apprezzare l’evoluzione dello stile narrativo di Bonelli senior, confrontandolo magari con le sue storie più celebri.

A completare il volume, il solito ricco apparato redazionale a tema, che si fregia anche di un bel dossier sull’altro Kit Carson, quello realmente esistito, protagonista anch’egli di una serie a racconti a fumetti realizzati da Rino Albertarelli (se fossimo in ambito DC, ne verrebbe fuori un crossover epico!).

(Roberto Orzetti)