Come ogni anno in questo periodo, il sito Bonelli dedica dei post-annuncio alla programmazione dei suoi eroi di punta per il nuovo anno.

Zagor_2016_01Scopriamo così che il 2016 sarà un anno di grandi “ritorni” per Zagor: ad esempio, rivedremo a febbraio i Lupi Neri, corpo speciale dell’esercito ideato da Nolitta decenni or sono, in una storia dal sapore particolare, trattandosi dell’ultima scritta dal compianto Lorenzo Bartoli, per i disegni di Paolo Bisi.
Ma durante l’anno, torneranno tra noi anche il detective pasticcione Bat Batterton, l’avvocato indiano Satko e l’archeologo Oldbones, tutti nomi ben noti (e molto cari) agli zagoriani di antica data.
I quali sobbalzeranno sulla sedia venendo a sapere che in autunno rivedremo anche lo Spirito con la Scure versione horror, con i ritorni del vampiro Rakosi e della bellissima, letale Ylenia. A proposito di horror: ad ottobre avremo in edicola l‘albo nr. 666 (secondo la numerazione Zenith), numero demoniaco per eccellenza: quale migliore occasione per inserire anche Zagor nei festeggiamenti del trentennale di Dylan Dog, con una storia celebrativa della carriera di Tiziano Sclavi (che, prima di lanciare il suo Indagatore dell’Incubo, aveva lavorato parecchio anche in quel di Darkwood)?!
Tutto questo è spiegato con più dettaglio e miglior prosa direttamente da Moreno “Zagor” Burattini, sull’apposito post cui vi rimandiamo.

Da Darkwood all’Erondàr: anche qui, nel mondo fantasioso di Dragonero, si parla di ritorni, anche se riferendosi agli autori, più che ai personaggi. Sono gli stessi Luca Enoch e Stefano Vietti – creatori del fantasy bonelliano – ad elencarci penne e matite all’opera sui prossimi albi: da Giancarlo Olivares Cristiano Cucina, da Giuseppe De Luca a Francesco Rizzato a Giuseppe Matteoni, per cominciare.

enrique_breccia_texTex si dividerà tra la sua serie regolare, il suo nuovo Magazine (con le “origini” di Kit Carson) e il Tex Color (anche qui storie “antiche”, con vicende del giovane Tex). Ma la novità forse più attesa è il prossimo Texone, disegnato da un vero Nume della Nona Arte come Enrique Breccia: il maestro argentino ha da poco concluso il lavoro, così la pagina Facebook ufficiale del Ranger ha pubblicato la foto che vedete a lato: «Enrique Breccia ha finito il suo Texone», spiegano dalla redazione. «Lui stesso è impressionato dal lavoro fatto in tre anni, ora che lo vede tutto insieme. Ci mostra una delle prima tavole già letterate. L’albo, come di consueto, uscirà in giugno».

Non dimentichiamo di segnalarvi, infine, un altro grande ritorno: quello di Mario Alberti ai pennelli di una storia di Nathan Never. La vedremo in edicola solo nel 2017, ma la notizia è certamente interessante. Qualche tavola in anteprima mondiale è QUI.