Mark Waid – Fabian Nicieza – Jeff Johnson – Darick Robertson, Justice League: Incubo di una notte di mezza estate, 128 pp a colori, RW-Lion 2015, € 12,95

Un mondo in cui il misterioso fenomeno chiamato “scintilla” sta regalando superpoteri a un gran numero di persone, al ritmo di parecchie migliaia ogni giorno. Un mondo i cui i “veri” supereroi vivono invece vite placide e assolutamente normali, del tutto dimentichi della loro autentica natura. Un mondo sull’orlo del caos, incapace di sopportare le sempre più distruttive scorribande dei nuovi metaumani. Un sogno, anzi un incubo. Dal quale un pugno di eroi (Superman, Batman, Flash, Wonder Woman, Aquaman, Lanterna Verde e Martian Manhunter) riesce progressivamente a destarsi, solo per scoprire di essere rimasto vittima delle macchinazioni di un antico nemico. Alle spalle del quale si cela, però, una minaccia ancora più grande…

Justice_Laegue_incubo_mezza_estateQuesta, in sintesi, la trama di Justice League: Incubo di una notte di mezza estate, miniserie in tre numeri pubblicata originariamente nel 1996, che RW-Lion ripropone oggi in un volume brossurato della collana DC Universe Library. Un recupero gradito, vista la non facilissima reperibilità della prima (e finora unica) edizione italiana, risalente al 1997 per i tipi di Play Press.
La storia, in effetti, vanta diversi motivi di interesse. Tanto per cominciare, la firma della coppia Mark Waid – Fabian Nicieza, scrittori ben noti agli amanti dei comics DC e Marvel (ma non solo) che, proprio a partire dagli anni ’90, sono entrati definitivamente nell’Olimpo delle superstar della penna. Il primo, in particolare, era all’epoca titolare della serie regolare di Flash, che sotto la sua gestione (durata ben otto anni) conobbe un memorabile rilancio.

Incubo di una notte di mezza estate, in più, rappresenta il credibile manifesto di un periodo in cui il fumetto supereroistico, pur senza dimenticare la lezione del decennio di cupa destrutturazione inaugurato da opere seminali come Il ritorno del Cavaliere Oscuro e Watchmen, provava a restituire alle proprie icone un po’ dell’antica, ottimistica solarità.
A livello storico, inoltre, questa mini, che riunisce tutti i pesi massimi del gruppo, viene considerata una sorta di “ponte” tra la precedente incarnazione della Justice League e la nuova, fortunatissima serie (JLA) che il sommo Grant Morrison inizierà a firmare da lì a poco.

Riletta oggi, la trama conserva una sua intrinseca piacevolezza, ben sostenuta dalla scrittura di Waid&Nicieza soprattutto nei primi due episodi (quelli, per intenderci, che vedono i nostri eroi immersi nel “sogno”). A non convincere del tutto, forse, è la parte artistica affidata alle matite di Jeff Johnson e Darick Robertson, sicuramente professionali ma prive di guizzi espressivi capaci di catturare l’occhio e scolpirsi nella memoria.

Tirando le somme: recupero obbligato per i fan della Justice League e fortemente consigliato a chi considera il DC Universe una seconda casa. Tutti gli altri valutino se lanciarsi o meno nell’acquisto, in base ai gusti e al budget mensile.

(Marco De Rosa)