Grandi eventi… provvisori. Proprio così: assistiamo ad avvenimenti super-eroistici che in qualsiasi altro momento avrebbero calamitato l’attenzione dei fans in ben altra misura, ma che adesso passano in assoluto secondo piano. E non può essere altrimenti, se qualsiasi cosa succeda tra le pagine di un albo Marvel ha sempre come preambolo «adesso arriva Secret Wars che scarabattolerà tutto in un tutto del tutto diverso!».

sbam-F4-ultimoQuesto mese, Panini Comics ha piazzato sugli scaffali delle edicole due albi che, per diversi motivi, rispettano proprio questi requisiti: l’ultimo numero dei Fantastici Quattro e quello con la rivelazione della vera identità del Thor versione femminile.
Del primo abbiamo già più volte parlato, quando uscì negli USA o quando si è avviata questa saga finale, tra le altre occasioni. Comunque sia, eccolo qua, il Quartetto, affrontare un’ultima terribile battaglia contro un ben assortito esercito di… “amici immaginari” del sempre-infante – ma potentissimo – Franklin.
James Robinson (testi), Leonard Kirk (matite), Karl Kesel/Scott Hanna (chine) e Jesus Aburtov/Israel Silva (colori) ce li mostrano così per l’ultima volta in cima a quel che resta del Baxter Building a scrutare l’orizzonte, in un’atmosfera malinconica quant’altro mai… Sob… E anche se in realtà, nonostante quanto facesse presagire la fiammeggiante testata in cover, non sono finiti i Fantastici Quattro, ma più semplicemente il loro albo (col nr. 375 – mica pappafichi! – data di cover gennaio 2016, € 2,90 per 64 pagine coloratissime), la lacrimuccia sgorga spontanea…

Thor201Innalzandoci di molto sopra i cieli, oltre il Bifrost, fino alle scintillanti guglie dell’eterna Asgard, eccoci davanti alla nuova Thor (su Thor nr. 8, dicembre 2015, € 2,90), di cui tutti, ma proprio tutti, a cominciare dall’onnipotente (ma evidentemente non così onnisciente) Odino, vogliono sapere chi si celi dietro il mascherone metallico. Il vegliardo è così incazzoso con questa usurpatrice (ma l’incantesimo su Mjolnir non l’ha forse fatto lui?) che le spedisce addosso nientepopodimenoché il Distruttore, provocando però l’insurrezione di un’orda di altre eroine che si schierano dietro a She-Thor per darle una mano, che manco le suffragette dei tempi che furono. Botte da orbi, che non serviranno però a svelare il mistero agli eroi (ed eroine) di tutti i Nove Regni. Ma a noi lettori invece sì, eh eh eh! Solo noi, nelle ultime pagine così poderosamente studiate da Jason Aaron (testi), Russell Dauterman (disegni) e Matthew Wilson (colori), abbiamo la possibilità di seguire la biondissima dea fin nella sua camera da letto e vederla togliersi la corazza. E solo noi lettori scopriamo così che la Thor in realtà è… BIIIIP! Fine della recensione.

Ma tanto, tranquilli: adesso arriva Secret Wars, quindi…

(Domenico Marinelli)