Ah! Il fascino delle fanzine. Piccole pubblicazioni, spesso realizzate con mezzi di fortuna, prodotte con fatica per pura e semplice passione, magari nottetempo, romanticamente in uno di quei garage che hanno fatto la fortuna di tanti artisti di ogni campo.
Moltissimi aspiranti autori hanno affidato alle fanzine il proprio sogno di “vedersi pubblicati”: e anche se per molti di loro il sogno è rimasto tale, per altri invece proprio le fanzine sono state le indispensabili palestre per lanciare carriere luminose. E proprio le fanzine custodiscono talvolta interessantissime chicche a fumetti.

Qui parliamo di una di queste: era il 1985 quando un giovane Moreno Burattini schizzava per la fanzine Collezionare – albetto spillato ciclostilato in 60 copie – il personaggio di Battista il Collezionista, disegnato caricaturando un amico, solo per fungere da testimonial pubblicitario del numero successivo.
La fanzine ebbe un’evoluzione interessante, fino a diventare una “vera” rivista, Dime Press. Vari dei suoi autori hanno conosciuto, chi più, chi meno, carriere nel fumetto. A cominciare dallo stesso Moreno Burattini, oggi uno dei più importanti sceneggiatori di Zagor, oltre che curatore della testata dello Spirito con la Scure in Bonelli (ma non dobbiamo certo spiegarlo a voi Sbam-lettori…).

E anche Battista “crebbe”. «Il suo nome è citato in tutte le schede biografiche che, su riviste o volumi di critica, parlano del sottoscritto», scrive in merito lo stesso Burattini parlando del personaggio sul suo blog, Freddo cane in questa palude. «Le prime avventure vennero scritte e disegnate in toto da me solo medesimo, poi il buon senso mi spinse ad affidarmi a degli illustratori più quotati, quali Francesco Bastianoni (che poi sarebbe entrato nello staff di Nathan Never) o Paolo Campinoti (affermato disneyano), ma anche ad altri come Luciano Costarelli e Alessandro Bardi.
battista-sommacalFermo restando che l’interpretazione migliore (mi scusino gli altri) per me è quella di Giorgio Sommacal
(nell’immagine a lato, Ndr), allorché si trovò a disegnarlo quale antagonista di Cattivik in alcune storie da me sceneggiate».

Battista è, appunto, un collezionista, ergo mascotte naturale per una rivista dedicata al collezionismo. Ma un collezionista “pazzo”, visto che raccoglie praticamente tutto, cacciandosi nelle situazioni più diverse per procacciarsi il pezzo che gli manca, viaggiando ovunque sulle tracce di papiri a fumetti, francobolli fossili, monete eschimesi, cicche di Yanez (!), cartoline di Ulisse…
Con lui, la fidanzata Michelina e il grande amico Filiberto, che lo seguono pazientemente. Poi c’è – come per ogni eroe che si rispetti – il suo contraltare “cattivo”, nel suo caso un collezionista rivale: Salvatore il Raccoglitore.

Dopo la chiusura della “sua” rivista, Battista è scomparso dai radar fino al 1998, quando sull’albetto da fumetteria Comics & dintorni uscì la sua prima storia non scritta da Burattini. Era opera di Filippo Pieri e Umberto Fizialetti, realizzata con la supervisione di “papà” Moreno.
Sempre Pieri scrisse una seconda avventura, stavolta disegnata da Andrea ‘Kant‘ Cantucci e destinata ad essere pubblicata su un successivo numero di Comics & Dintorni. Numero però mai uscito, così che questa seconda storia è rimasta nel cassetto per tutti questi anni.
Fino a oggi, quando lo stesso Pieri l’ha proposta a Sbam!, così da festeggiare con noi i 30 anni di Battista. Potete leggerla sul nr. 23 della nostra rivista digitale, scaricabile liberamente da QUI.