«È una striscia che ho creato nel 2011 appositamente per il cartaceo Giornale della Vallecamonica», ci ha raccontato Roberto Viesi, «e il protagonista parla esclusivamente in dialetto».
Fortunatamente, nella versione che possiamo leggere sul suo blog, Roberto ha inserito delle provvidenziali “traduzioni” in italiano a fondo vignetta.

urgotUrgot è un uomo preistorico incredibilmente vivo ai giorni nostri, che si aggira in Val Camonica, tra le celeberime incisioni rupestri degli antichi Camuni, nella zona di Capo di Ponte (BS), gita scolastica pressocché obbligatoria per qualsiasi alunno delle elementari lombarde.
Il cavernicolo – per quanto antico – si esprime in perfetto dialetto delle Valli, va a caccia di cinghiali (ma non si tira indietro davanti ai cibi “moderni”), non disdegna la beltà femminea e, ovviamente, da buon Camuno, incide sulla roccia il suo “diario”.

Per chi non lo conoscesse – citiamo dallo stesso blog – «Roberto Viesi, dopo la maturità artistica, inizia negli anni ’70 l’attività di illustratore e cartoonist. Nel 1980 dopo l’acquisizione di diploma in grafica pubblicitaria l’attivà prevalente diviene la grafica: creazione di logotipi, styling di modulistica aziendale e impaginazioni.
Vive professionalmente la nascita e lo sviluppo delle applicazioni grafiche per la stampa e successivamente per la multimedialità ed il web». Al suo attivo, personaggi umoristici quali Vermenegildo, il Troll Giovanni (edito da Sansoni negli anni Settanta) e soprattutto Braccio di Ferro, che realizza per Bianconi tra il 1977 e il 1980.