E così, dopo sei numeri, anche Gioco Finale, il nuovo ciclo narrativo firmato da Scott Snyder e Greg Capullo, giunge alla sua conclusione (su Batman nr. 42, ottobre 2015, € 3,50). E lo fa lasciando dietro di sé conseguenze per nulla scontate e di non lieve entità, come scoprirete se avrete la pazienza di leggerci fino in fondo.
Ma partiamo dal principio: dopo essere stato sconfitto per l’ennesima volta al termine della run Morte della Famiglia, il Joker è tornato più agguerrito che mai, intenzionato a combattere Batman su tutti i fronti. Nel primo capitolo di questa saga, il sadico pagliaccio ha quindi drogato i membri della Justice League (perfino Superman!) con una versione migliorata del suo gas esilarante, costringendo il Cavaliere Oscuro a far ricorso a tutto il proprio arsenale per risolvere il pasticcio.

sbam-Batman-42Questo però non era che l’inizio dell’offensiva del Joker, che in seguito ha infettato i cittadini di Gotham con un virus “jokerizzante”, resistente a qualsiasi antidoto grazie alla sua fusione con il dionisio, lo stesso leggendario materiale che permette a Vandal Savage di vivere fin dalla preistoria e che conferisce i poteri miracolosi alle Fosse di Lazzaro.
Ma come ha fatto il Joker a procurarsi questo rarissimo e preziosissimo elemento? Tutto lascia pensare che sia parte integrante del suo organismo, viste le svariate testimonianze che parlano di un “uomo pallido” che da tempo immemore terrorizza i gothamiti, senza contare il fatto che il principe pagliaccio del crimine è completamente guarito dalle ferite risalenti all’ultimo scontro con Batman, e che gli è perfino… ricresciuta la faccia (rimossa qualche anno or sono in Detective Comics nr. 1). Ancora una volta, Gotham City si trova in una situazione critica (cosa ormai fin troppo frequente) e il Cavaliere Oscuro nell’ultimo capitolo della saga deve ricorrere all’aiuto non solo dei membri della Bat-family ma anche di alcuni storici nemici, pur di fermare il folle clown e scoprire la verità sul suo conto…

Sulla bravura del duo Snyder-Capullo non c’è ormai molto da aggiungere: fin dall’avvento del New 52, la testata di Batman gode di una salute smagliante, tanto a livello di vendite quanto dal punto di vista qualitativo, grazie a cicli lunghi ma solidi sotto ogni aspetto, con il giusto mix tra le atmosfere tetre che si ben addicono al personaggio e il dinamismo tipico del medium supereroistico. E, soprattutto, senza che la narrazione venga appesantita da complicazioni gratuite e un po’ autocompiaciute, come a volte accadeva nella precedente gestione orchestrata dall’amato/odiato Grant Morrison.
Con Gioco Finale, i due autori ci forniscono anche una riprova di quanto sappiano valorizzare la figura del Joker: artisticamente parlando, la versione disegnata da Capullo lascia senza fiato, forte di una bellezza inquietante, dagli occhi stralunati arriva al ghigno sadico, raggiungendo il proprio apice nelle immagini splatter che lo ritraggono sfigurato, ma sempre più determinato nella sua lucida follia.
Snyder, dal canto suo, tratteggia in modo quasi perfetto il rapporto malato che lega Batman e il Joker, con quest’ultimo che, se in Morte della Famiglia desiderava aiutare il suo “amico” a ritrovare l’antico ardore sopito a causa della Bat-family, ora è fermamente intenzionato a colpire duro il Cavaliere Oscuro, nella speranza che la morte di entrambi divenga l’estrema sublimazione della loro rivalità, regalandole un perverso lieto fine.

(Attenzione! Da qui in poi pericolo spoiler!)
Se non avete ancora letto l’albo, fermatevi qui per non rovinarvi la sorpresa…
Altrimenti, sappiate che, alla fine della storia, scopriamo che il Joker non era affatto la creatura mitica che voleva far credere, ma che aveva semplicemente avuto la fortuna di trovare una Fossa di Lazzaro nei sotterranei di Gotham, subito dopo essere stato sconfitto da Batman in Morte della Famiglia. L’ennesima resa dei conti tra i due, visivamente spettacolare e davvero molto ben strutturata, occupa tutta l’ultima parte dell’albo e si conclude… con la morte di entrambi (!), sepolti vivi dalle macerie dei tunnel di Gotham. Ma, la domanda sorge spontanea, si può davvero parlare di “morte” quando il trapasso avviene a pochi metri da una Fossa di Lazzaro?

Altro – e più importante – quesito: e adesso, che cosa succede? Nei prossimi mesi anche l’Italia sarà investita dal crossover Convergence e il sommario delle diverse testate DC verrà stravolto di conseguenza, sospendendo le serie in corso per lasciare spazio alle miniserie legate alla saga (più o meno, guarda un po’ la coincidenza, quello che capiterà agli albi Marvel-Panini durante Secret Wars…).
Batman verrà coinvolto in Convergence? E, se sì, quello che vedremo in azione sarà il “nostro” Cavaliere Oscuro o quello/quelli di altri universi paralleli? Va anche considerato che, come ci dicono le news provenienti d’oltreoceano, il nuovo Batman post-Convergence sarà Jim Gordon. Ma allora, Bruce Wayne che fine ha fatto? È davvero “morto” al termine di Gioco Finale o il suo destino deve essere ancora deciso? Alle future letture l’ardua sentenza…

(Federico De Rosa)

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