L’avevamo intravista alla fine di Age of Ultron (intesa come saga fumettistica, non il recente cinecomic vendicativo): ora Angela, la giunonica amazzone armata fino ai denti, usa a solcare gli spazi interstellari, fa il suo ingresso in pompa magna nel Marvel Universe.
Figlia di Odino – ma ignara di esserlo per lungo tempo –, ergo sorellina di Thor e di Loki, allevata dagli angeli in una dimensione misteriosa, inaccessibile  perfino agli dei di Asgard, è giunta nel nostro mondo a causa degli sconvolgimenti temporali provocati dalle mosse di Wolverine in – appunto – Age of Ultron.
La fanciulla è già di suo di carattere iracondo e ben poco avvezza a farsi pestare i piedi da chicchessia: ma ora è davvero furibonda, avendo scoperto di essere una asgardiana, proprio lei, cresciuta dagli angeli nell’odio totale per i sudditi di Odino. Un bel pasticcio, anzi, un conflittone d’interessi che i nostri politici se lo sognano.

sbam_angela_1Tutto questo bailamme di dimensioni parallele e salti temporali sono in realtà una “giustificazione” di continuità per spiegare l’ingresso nel Marvel Universe del personaggio, di cui da poco la stessa Marvel ha acquisito i diritti: in origine, infatti, la guerriera era una creazione di Neil Gaiman e Todd McFarlaine per Image (roba del 1992).

Adesso che la bella Angela (anzi, Aldrin Odinsdottir, «ma da quando era una bambina tutti l’hanno chiamata semplicemente Angela» come spiega l’introduzione di questo albo. Un po’ come il mitico Cerutti Gino di Giorgio Gaber, che tutti chiamavan Drago… oh! oh! oh! la battutona), è “tra noi”, possiamo seguirne le eroiche gesta su questa serie tutta sua, lanciata in edicola da Panini Comics (albo Marvel Collection Special 17, Angela 1, settembre 2015, € 3,00), anche se in effetti, la pulzella ha già avuto un incontro ravvicinato con i suoi divini fratelli, Thor e Loki, a seguito degli eventi di Original Sin.

Nei due episodi proposti in questo albo (il primo basato sulla trama portante, il secondo sui retroscena e sugli antefatti in flashback), la conosciamo un po’ meglio. La scopriamo coraggiosissima: non indietreggia di un millimetro nemmeno trovandosi schierati davanti contemporaneamente Thor, Lady Sif e i Tre Guerrieri, Hogun, Fandral e Volstagg, tutti furiosi con lei. Ma la vediamo anche ligia all’estremo (talvolta addirittura pateticamente) alla logica di base del popolo degli angeli: non si fa niente per niente, debiti e crediti devono bilanciarsi onde garantire la giustizia alla base dell’equilibrio cosmico.

In definitiva, un bel fantasy, firmato da Kieron Gillen e Marguerite Bennett (testi), Phil Jimenez e Stephanie Hans (disegni). Lo seguiremo.

(Domenico Marinelli)