Prendi l’Uomo Ragno (o Spider-Man, che dir si voglia), mettici insieme gli X-Men, dai un’agitatina al tutto, ed ecco potenzialmente un fumetto cult, campione di vendite e di critica.
È quello che tenta di fare Spider-Man e gli X-Men (collana Wolverine & gli X-Men nr. 40, 72 pp., spillato, Panini Comics, agosto 2015, € 3,50), fresco in edicola con l’albo dell’esordio italiano della nuova serie USA nata a seguito della recente dipartita del mutante più famoso del globo.

SpiderMan-XMen-1Wolverine, fondatore ed insegnante della Jean Grey School, nomina post mortem quale suo successore di cattedra l’unico collega non mutante con il quale abbia avuto quanto di più simile ad un’amicizia: il nostro affezionato Arrampicamuri di quartiere. Peter accetta di buon grado (le reali motivazioni le scopriremo a metà racconto) e si presenta con giacca (sigh!) d’ordinanza al suo primo giorno di scuola. La classe è composta dai giovanissimi mutanti Ernst, Mille Occhi (nulla a che vedere con il Molti Occhi di Darkwood…), Glob Herman, No-Girl, Satiro, Shark-Girl (strasigh!!!) e Rockslide. Una scolaresca variopinta e decisamente indisciplinata, che non vede di buon occhio un normale umano – un genezero! – alla cattedra… Cosa di meglio allora di una bella gita (pardon, ragno-gita…) per cementare il rapporto insegnante-alunni?

Eliott Kalan (storia) ed il nostro Marco Failla (disegni) ci racconteranno di questo tour, che si preannuncia (vista la classe) parecchio movimentato.
Un primo episodio facilmente leggibile anche da chi non abbia mai visto nulla di marvelliano – che però qualche perplessità la desta…
Innanzitutto, non è ben chiaro il pubblico a cui si rivolge, anche se verrebbe da pensare ad una serie teen, concepita per una platea attratta da nomi altisonanti e portata per natura ad identificarsi in eroi anagraficamente “giovani” (in realtà, però, non vediamo come una quindicenne dotata di medio intelletto possa riconoscersi in Shark-Girl, più che una mutante, un animale antropomorfo disneyano. Dove sono finiti i New Mutants di Claremont???).
Di sicuro chi faticherà ad apprezzare questa serie saranno i fans over 30: dubitiamo infatti che chiunque frequenti l’Uomo Ragno da almeno qualche anno possa vedere di buon occhio questo Prof. Spidey, più tendente all’ortolaniano Rat-Man che non ad un supereroe vero. Sorvolando sul fatto che quello di Rat-Man è umorismo che fa ridere per davvero, mentre qui le battute sono così forzate da snaturare i personaggi. In compenso, abbiamo uno Spidey che si veste con una giacca ed un cappellino e porta degli antipatici teenagers mutanti in visita d’istruzione. Che dire, se non… poveri alberi!

(Roberto Orzetti)

P.S. Tranquilli, la malinconia non ci ha pervasi a tal punto da dimenticare il resto dell’albo, che contiene altri due racconti: nel primo, tratto da Amazing X-Men (Vol. 2) nr. 15, prende il via una saga in due parti che vede gli uomini X, capitanati da Tempesta, all’inseguimento del rubino di Cyttorak (quello che dà il potere al Fenomeno, tanto per intenderci); storia di Chris Yost e (discutibilissimi) disegni di Jorge Fornés.
Chiude l’albo un nuovo episodio del serial dedicato ancora a Tempesta, stavolta protagonista assoluta, con Ororo coinvolta in uno scontro ad alta quota dopo le disavventure in quel di Las Vegas narrate nei numeri scorsi (storia firmata Pak / Barrionuevo / Palmer e tratta da Storm nnr. 6-7).