60 pagine di mazzate, botte, esplosioni, capovolgimenti di fronte, cambi di bandiera, ripensamenti e aspettative mancate. No, non stiamo parlando del Parlamento italiano, ma del quarto e conclusivo albo della saga Axis. Se vi piace il genere pim-pum-pam-spatacrash, un albo imperdibile!

sbam_AXIS_4Come abbiamo già avuto modo di raccontarvi, durante Axis molti buoni sono diventati cattivi, e – di contro – molti classici cattivi sono ora candidi e puri come gigli di campo. È il caso di Carnage, che si atteggia a cavaliere errante, o di Iron Man, ora Superior e perfino più antipatico del solito.

All’alba di questo quarto capitolone (Axis 4, su Marvel Miniserie 160, agosto 2015, Panini Comics, € 3,30, con scelta tra due cover variant differenti), troviamo tre macro-fazioni in campo, oltre a diversi sottogruppi e sottotrame (ciascuna delle quali sviluppate sulle varie collane Marvel-paniniane di questo periodo, tutte collegate all’eventone centrale): sul ring, alla vostra sinistra, i cattivissimi X-Men, capitanati nientepopodimenoché da Apocalisse e ben decisi a conquistare il mondo e ripulirlo dall’homo sapiens. Tanto per cominciare, si sono impadroniti di Manhattan (un posto mai visto primo in trame similari…). A cercare di impedirglielo, i nuovi Vendicatori ex-cattivi, organizzati dal “bacucco Steve Rogers” (come da felice definizione dell’Uomo Ragno) e capitanati da – gulp! – Sabretooth. Alla vostra destra, infine, i Vendicatori “giusti”, cioè quelli di solito buoni, ma ora malvagerrimi, agli ordini di Falcon/Capitan America, e che annoverano nelle loro fila perfino Kluh, ovvero (sic!) l’Hulk di Hulk…! Il tutto è affidato alla penna di Rick Remender e alle capaci matite di (tenetevi forte!) Leinil Francis Yu, Jim Cheung, Terry Dodson e Adam Kubert.

Possiamo così assistere a scontri molto avvincenti (Apocalisse contro Thor, ad esempio, o anche Rogue contro Sabretooth, Scarlet contro Magneto, l’Uomo Assorbente contro Kluh, il vecchio Cap contro il nuovo…), altri quanto meno improbabili (Falcon contro Havok, Apocalisse contro… Deadpool?), e siparietti peculiari (mai visto un Teschio Rosso così dolce…), fino al finale, immancabilmente “dirompente”, di cui non possiamo nè vogliamo rivelarvi alcunché…
Se non che alla fine qualcosa tornerà come prima, qualcosa d’altro no, qualcosa d’altro ancora metà e metà. Ma tanto Secret Wars incombe, e tutto verrà scarabattolato a dovere e sul serio. Quindi, di cosa stiamo parlando?…

(Domenico Marinelli)