Gli incontri tra protagonisti bonelliani sono eventi sporadici e con scarse ricadute sulla continuity dei singoli personaggi: negli anni, infatti, i pochi incontri tra gli eroi di via Buonarroti sono stati eventi eccezionali nel vero senso della parola, con storie indimenticabili (ricordiamo gli incontri tra Mister No e Martin Mystère e tra quest’ultimo e Nathan Never o Dylan Dog, ad esempio). Non è da meno il caso di questo albo, con il quale per la prima volta Zagor – lo Spirito con la Scure creato da Nolitta e Ferri nel 1961 e finora esentato dai team-up (se escludiamo la sua versione variant nelle storie del Detective dell’Impossibile) – incontra Dragonero, l’eroe fantasy di Luca Enoch e Stefano Vietti.

Zagor-DragoneroL’incontro viene “ospitato” all’interno della collana Dragonero Speciale (n. 2, luglio 2015, 128 pp. a colori, Sergio Bonelli Editore, € 6,00); una scelta, quella di ospitare un top player sulle pagine di una collana editorialmente più giovane, da leggersi esclusivamente in un’ottica di marketing, come spiegatoci da Mauro Boselli nel corso dell’ultima Cartoomics: utilizzare un eroe “affermato” per trainare quello un po’ meno noto.

La trama prende il via nell’Erondár: Ian ‘Dragonero’ Aranill, Gmor e Myrva sono a caccia del malvagio Oram Thais, fuggito in un’altra dimensione attraverso un macchinario che trae la propria forza dalla Pietra degli Ubiqui, oggetto magico in grado di spostare le persone da un luogo all’altro. Dragonero e Gmor, decisi a non mollare la preda, intraprendono il suo stesso viaggio: il luogo è una ben nota foresta…

Anche Zagor e Cico, intanto, hanno i loro problemi: misteriose creature stanno compiendo delle vere e proprie stragi a Darkwood, grazie anche all’utilizzo di armi che mai lo Spirito con la Scure aveva veduto. Il tutto è collegato alla comparsa di una strana luce verde…

Zagor e Dragonero si trovano così a confronto, con Gmor e Cico spettatori interessati: dopo una breve schermaglia iniziale (che Zagor avrebbe vinto ai punti…) e la classica stretta di mano tipica di ogni team-up che si rispetti, i due decidono di mettersi insieme sulle tracce di Oram Thais.

Lo Sbam-giudizio di Avventura a Darkwood è decisamente positivo: ottimamente scritta da Stefano Vietti, è altrettanto ben disegnata da un Walter Venturi che passa con destrezza dall’Erondár a Darkwood, e ci regala alcune sequenze memorabili (una su tutte il “passaggio di scure” tra Zagor e Dragonero, che ricorda tanto quello tra Thor e Superman – con ad oggetto Mjolnir – durante Vendicatori/J.L.A.). I colori sono di Luca Dell’Annunziata e la copertina di Michele Rubini (evento degli eventi: è la prima cover di un albo con protagonista Zagor non disegnata da Gallieno Ferri!).

Un albo da leggere e custodire, in attesa del (possibile) seguito.

(Roberto Orzetti)

P.S. Sempre durante Cartoomics, avevamo chiesto a Boselli lumi sul possibile epico team-up Zagor/Tex, che per ora pare “parcheggiato” in attesa dell’idea buona. Chissà mai che con questo albo non si sia riaccesa la fiammella della speranza…

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