L’idea – pur non nuovissima – è comunque originale: “celebrare” anzitempo (molto anzitempo) il centenario della Marvel, che cadrà nel 2061, a un secolo esatto dalla comparsa sugli scaffali di Fantastic Four 1.

L’idea è stata dell’editor Usa Stephen Wacker, e poi sviluppata dal collega Nick Lowe: una miniserie di 5 albi che dovrebbero simulare i loro “discendenti” editoriali del 2061, appunto.
Marvel_2061Miniserie che Panini Comics ha proposto anche al di qua dell’oceano, in un unico volumetto da edicola (Marvel Mega 93, 112 pp, giugno 2015, € 5,30).

I cinque episodi vedono protagonisti rispettivamente i Fantastici Quattro, l’Uomo Ragno, i Vendicatori, gli X-Men e i Guardiani della Galassia.
Per qualche misterioso motivo, però, gli FQ sono invecchiati (Sue è ormai nonna, mentre la “mente” del gruppo è sua figlia Victoria), dando così un’idea di sè effettivamente del futuro; tutti gli altri eroi invece sono rimasti quelli di oggi, e vivono avventure più o meno “normali”, sullo stile delle classiche avventure di realtà alternative cui siamo abituati da sempre. Così Spider-Man affronta un Kingpin che si è impadronito del simbionte di Venom, mentre Ciclope – leader degli X-Men finalmente riuniti – è diventato nientemeno che Presidente degli Stati Uniti! Invece il Dottor Strange è divenuto il capataz dei Vendicatori (che annoverano tra le loro fila Rogue e Beta Ray Bill) e i Guardiani della Galassia (tra loro Iron Man) combattono una versione di Galactus fusa con Silver Surfer

Un peccato, considerando che l’idea – non nuovissima, ma originale, dicevamo all’inizio – poteva essere sfruttata molto meglio che per un ennesimo what if.
Interessante invece il fatto che ai pennelli troviamo una serie di artisti non marvelliani, come il canadese James Stokoe (i suoi Vendicatori sono decisamente cartooneschi) o la brava Joanna Estep, autrice di apprezzate graphic novel per Image, Boom! e Dark Horse.

(Domenico Marinelli)