Ho sempre pensato che Hellingen fosse il capolavoro assoluto di Sergio Bonelli. Anzi, per meglio dire, di Guido Nolitta.
Come noto, il Nostro era un grandissimo appassionato di Avventura, e spesso – dichiaratamente – si ispirava ai classici quando creava le avventure dello Spirito con la Scure. Pensiamo per esempio al mostro del Dark Canal, a Capitan Serpente, a Fishleg con la sua baleniera (gli zagoriani sanno bene a cosa mi riferisco), ma l’elenco potrebbe essere lunghissimo, passando anche da Tarzan a Phantom, dal western puro alla fantascienza…

Eccoci, la fantascienza, proprio lei.
zagor_181Zagor, per quanto ambientato in un mondo fantastico dove tutto è possibile, vive comunque in un’epoca e in un contesto precisi, tali da rendere difficile metterlo a contatto con nemici “moderni”. Ecco che allora, senza ricorrere a macchine del tempo o sistemi analoghi, fu l’arrivo di Hellingen a servire a meraviglia a risolvere questo “problema”: un professore pazzo (a proposito di topos letterari…), talmente geniale da precorrere i tempi addirittura di secoli. È lui a creare il gigantesco robot Titan e il sommergibile Squalus, a illuminare i suoi rifugi segreti con “luci senza fiamma”, a combattere con armi mai viste… Ed è lui ad allearsi addirittura con una razza aliena proveniente dal pianeta Akkron per invadere la Terra.
Il sosia cupo di Einstein, dunque, con i suoi ciuffoni di capelli ai lati della testa, il suo sguardo torvo e il suo immancabile camicione nero, parente stretto del Virus di pedrocchiana memoria, nel suo essere un personaggio classico, nelle mani di Bonelli diventa un meraviglioso escamotage di sceneggiatura.

Era il 1980 quando i lettori zagoriani poterono delibare la serie di albi Hellingen!, Il raggio della morte, Terrore dal sesto pianeta e Magia senza tempo, i nnr. 179-182 della serie di Zagor (anche se il preambolo della saga era comparso nella parte finale dell’albo 178), da subito a pieno titolo nella galleria dei Grandi Miti di Darkwood. Lo scontro tra un popolo ipertecnologicizzato, praticamente invincibile e dotato di mezzi impensabili per l’umanità e le tribù di Darkwood, armate di sole arco e frecce. Una versione estremizzata dello scontro storico tra gli invasori bianchi e i pellerossa. Ma sto divagando (mi capita facilmente quando parlo di Zagor…).

sbam_zagor600L’uscita di Zagor 600 (corrispondente a Zenith 651, luglio 2015, 96 pp a colori, Bonelli Editore, € 3.20) è stata l’occasione per rilanciare quella saga: su Darkwood torna a volteggiare la terribile sagoma del disco volante degli Akkroniani, gettando nel più cupo sgomento – perfettamente rappresentato dagli occhi di Cico e dal terrorizzato «Nooooo!» che urla prima ancora che chiunque altro si renda conto di ciò che accade – gli abitanti della foresta.
Ovviamente, non anticipo nient’altro della trama, lasciando a ciascuno il piacere di leggere la storia del nuovo scontro tra lo Spirito con la Scure e il mostruoso Daimon, comandante dell’esercito alieno. Posso però aggiungere che nelle 96 pagine dell’albo – che come da tradizione dei bonelliani “centenari” è autoconclusivo, oltre che a colori – l’ottimo Jacopo Rauch è riuscito a condensare tutti i classici più classici dello Zagor nolittiano, uno spaccato del personaggio nella sua versione delle origini: il raduno dei capi tribù alla Radura della Piccola Acqua, l’entrata in scena “sovrannaturale” di Zagor con il suo urlo di guerra, la ricomparsa di Tonka, Molti Occhi, Winter Snake, Akoto, Perry, Rochas… Un vero bagno di passato, dunque, per di più disegnato da quel Gallieno Ferri per il quale il tempo, invece,  non passa mai (a proposito: se siete in quel di Milano il 7 luglio prossimo, il Maestro incontrerà i lettori insieme a Moreno Burattini, come vi anticipavamo qui).

Ed Hellingen? Ecco, lui – proprio lui! – non c’è su questo albo, se non nei ricordi e negli incubi di Zagor e Cico. Ma la cover del prossimo numero, in uscita il 4 agosto, riporta il titolo L’eredità di Hellingen, e il promo recita «Lui, il nemico… sta per tornare!».

Darkwood trema, i lettori gongolano…

(Antonio Marangi)

Post correlati