Trovo in edicola il primo numero di Superior Iron Man (cioè il nr. 26 di Iron-Man-e-basta, ma con tutte le numerazioni di Marvel Now!, All-New, Nuovissimi e Tricheballacche vari, ormai anche sapere a che numero siamo arrivati con una serie super-eroica è un rebus… meno male che non sono un collezionista incallito…!) e lo acquisto d’impulso.
È ancora ben fresca nella memoria la lunga run di Superior Spider-Man, così già mi vedevo il Mandarino, piuttosto che – chessò – Whiplash, papparsi la capoccia di Tony Stark e diventare più bravi e più belli di lui, anche se più fetenti.

sbam_superior_ironman_1Invece no, nulla di tutto questo: è lui, proprio lui, Tony-Stark-medesimo, a diventare “superiore”. Causa gli eventi di Axis, il Nostro pare aver perso ogni freno inibitore, così da annunciare al mondo guardatemi un po’, sono io, il più bello, il più figo, il più tutto di tutti (quindi anche il più fetente, va da sè). In effetti, pensandoci bene, quale super-nemico poteva essere in grado di diventare Superior Iron Man, ovvero un Uomo di Ferro più intelligente, più figo, più tutto di Tony Stark? E/o di Robert Downey Jr?! Bleah!

E pensare che, già da prima, Ironman a me è sempre stato sulle saccocce! Bella forza, combattere i cattivi armato di tutto punto! E tirarsela pure, perché sei ricco e ganzo! Vuoi mettere con un Devil che invece se la deve vedere a mani nude (o quasi) con tutti i cattivacci del reame?
A proposito: su questo albo (giugno 2015, Panini Comics, € 2,90, storia di Tom Taylor, disegni di Yildiray Cinar) c’è anche lui, il buon Cornetto, che non prende molto bene la novità starkiana. E neanche She-Hulk, che ha a sua volta la ventura di incontrarlo. E neanche Pepper. Nessuno insomma.

Allora dopo tanti anni, è giunto il momento di fare outing: ebbene sì, in Civil War, io tifavo per Cap!
Ecco. L’ho detto.

(Domenico Marinelli)

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