Nell’ambito della mostra Zio Paperone e i segreti del deposito – visitabile fino al 27 settembre a Wow Spazio Fumetto, viale Campania 12, Milano (a parte la chiusura estiva dal 3 al 31 agosto) – continuano gli incontri dedicati al fantastico mondo dello Zione disneyano.

Questa volta è il turno della matematica, scienza esatta che Paperone destreggia ad arte per poter contare tutte le monetine che compongono la sua immensa fortuna. Sì, perché generazioni di disegnatori e sceneggiatori delle storie del papero più ricco del mondo hanno spesso dovuto fare i conti (è il caso di dirlo) anche con queste problematiche pratiche legate a questioni fisiche e matematiche. Che forma può avere l’ettaro cubico di denaro tanto decantato da Zio Paperone? E’ possibile immaginarsi mondi a 2 o a 4 e più dimensioni? Quante monete possono stare nel deposito di Zio Paperone? Qual è la probabilità che ha il povero Ok Quack di ritrovare il suo disco volante a forma di monetina perso nel deposito di Zio Paperone? E’ il classico ago nel pagliaio o la matematica può aiutarlo? E chi meglio di un matematico come Claudio Citrini, Professore Ordinario di Analisi Matematica del Politecnico di Milano, può rispondere a tutte queste domande?

Sabato 4 luglio 2015, ore 16.00, presso lo stesso Museo Wow, incontro Zio Paperone e la matematica: ettari cubici e fantastiliardi.

Dalla matematica alla storia. In una sua avventura, Zio Paperone si definisce “un papero americano di origine scozzese”. In effetti, ricostruendo attraverso le varie storie le vicende autobiografiche di Scrooge McDuck, (questo il nome originario del personaggio creato da Carl Barks) ci accorgiamo di quanto importante sia il legame di Paperone con la sua terra natia, con le sue tradizioni, con i suoi antenati. La Scozia e Paperone: un connubio fondamentale, e non solo per l’avarizia che – si dice – rappresenta una delle peculiarità del carattere scozzese, ma anche per numerosi altri aspetti. La storia drammatica di questo piccolo e orgoglioso Paese emerge più volte nelle vicende di Paperone e di quelle dei suoi antenati: la lotta per l’indipendenza, le faide tra i clan, i castelli popolati da spettri e tanto altro.

A raccontarci tutti i retroscena delle origini scozzesi di Zio Paperone sarà Paolo Gulisano, grande esperto di Fantasy e del mondo celtico, autore di libri sulla Scozia e sui suoi personaggi, ci porta alla scoperta dell’anima profonda e delle radici di Zio Paperone, tra Glasgow e le nebbie delle Highlands, prima di viaggiare in giro per il mondo e stabilirsi una volta per tutte nel Deposito sulla collina che domina Paperopoli. Un’occasione unica anche per scoprire perché si dice che gli scozzesi siano taccagni! E mentre Paolo Gulisano racconterà tutti i misteri che avvolgono l’albero genealogico scozzese dello Zione più taccagno della storia del fumetto, il disegnatore Luca Usai (Topolino) darà vita in diretta a un Paperone davvero speciale con tanto di kilt!

Sabato 11 luglio 2015, ore 17.00, sempre presso il Museo Wow, incontro Zio Paperone e la Scozia: alla scoperta delle origini scozzesi di Zio Paperone.