È ricco, molto ricco, il giovane Mike Somerset III. Anche per questo desta molto scalpore la sua misteriosa scomparsa, laggiù, nel Mare degli Arafura, in pieno Oceano Indiano. La sua imbarcazione è stata danneggiata da un tifone e di lui non si è saputo più nulla. L’ultimo ad averlo visto vivo è stato il capitano Starke, che non si dà pace per l’accaduto.
Il nonno del giovane Mike provvede ad inviare sulle tracce del nipote, che porta il suo stesso nome, diverse spedizioni di esperti – o sedicenti tali –, nel tentativo di ritrovarlo. Lui, o almeno un segno evidente della sua dipartita. Inutilmente. Finché, infine, decide di spedire sul posto anche il detective privato di San Francisco Ray Harvest

TropicalBlues-1Comincia così il primo dei tre albi con cui Bonelli Editore propone in edicola una nuova miniserie mensile: Tropical Blues (collana Romanzi a Fumetti, nr. 15, 98 pp b/n, luglio 2015, € 3,50).
Ambientato alla fine degli anni Venti ed ispirato ad una storia vera (la scomparsa di Michael Rockefeller, nello stesso Mare degli Arafura, al largo della Nuova Guinea, nel 1961), ecco un avvincente graphic novel con cui il prolifico sceneggiatore Luigi Mignacco vuole dichiaratamente omaggiare il capolavoro di Hugo Pratt, Una ballata del mare salato. In effetti, non è difficile trovarne vari riferimenti tra le pagine, con ambientazioni che a noi hanno ricordato anche la (pure prattiana) Anna della Jungla. Visto poi il taglio avventuroso, non è difficile respirare in Tropical Blues anche le atmosfere di Mister No, non a caso personaggio di cui lo stesso Mignacco è stato a lungo sceneggiatore principale.

Ma tutti questi “omaggi” e “riferimenti” non ingannino: siamo davanti a una storia originale, di avventura pura – prahos e drue, maori, pirati, soldati coloniali… – che fa da sfondo ad un intricato giallo che Harvest avrà il suo bel daffare per sbrogliare, in compagnia della coraggiosa cugina dello scomparso, Maud Somerset.

I disegni, giustamente prattian-style a loro volta (si noti ad esempio la rappresentazione delle onomatopee), sono di Marco Foderà – già in tandem con Mignacco per una storia di Saguaro –, la copertina (applausi per la soluzione grafica) di Pasquale Frisenda.

(Domenico Marinelli)