Aa. Vv., Nonna Abelarda, collana Lineachiara, 190 pp. in b/n, RW Edizioni 2015, € 11,95

Dopo i due volumi dedicati a GeppoRW Edizioni torna a occuparsi di un personaggio classicissimo del Fumetto umoristico italiano. Lo fa con un bel volume di buona fattura editoriale che raccoglie un’antologia di storie della leggendaria Nonna Abelarda, proposto nella serie Lineachiara.

RW_NonnaAbelardaLa vecchietta col pugno d’acciaio, impavida di fronte a qualsiasi cosa e anzi temutissima da tutti i cattivacci del reame, è tuttora un personaggio rimasto nell’immaginario collettivo popolare. Una nostra piccola statistica interna ci conferma che il breve post che scrivemmo su di lei anni fa è ancora e da sempre uno dei più cliccati in assoluto dello Sbam-sito!

Il volume RW propone un’antologia di storie, passando tra i vari autori che si sono alternati sulle avventure della Nonna: si parte ovviamente con Giovan Battista Carpi, “papà” di Abelarda, cui pensò – nel 1955 – come improbabile nonna adottiva di Volpetto, piccolo “eroe” precedente di pochi anni, curato e realizzato da Giulio Chierchini (che quindi non mancò di dare il suo significativo apporto anche ad Abelarda stessa).
Soldino arriverà solo in seguito, nella veste di nipotino più plausibile per la nonna, il re infelice del piccolo regno di Bancarotta che vorrebbe solo godersi la sua infanzia, lontano dagli intrighi di corte, come mirabilmente narrato nella storia Arriva Soldino, dello stesso Carpi.

Da qui, Nonna Abelarda vivrà per un po’ una sorta di doppia vita, in avventure ‘volpettiane’ e altre ‘soldiniane’, secondo le testate in cui la singola storiella appariva (la continuity all’americana era un concetto di là da venire). Del primo caso, ad esempio, il volume propone Il tredicesimo naufragio, opera del grande Luciano Gatto, altro autore che – al pari di Carpi – legherà la sua carriera molto più al mondo Disney che a questo.

Nella rassegna, troviamo ovviamente anche i due autori che più di ogni altro si identificano con Nonna Abelarda, disegnatori il cui tratto richiama immediatamente alla memoria dei lettori le fattezze dei vari Nik e Nok, Bongo, Frittella, Scartoffia… Parliamo di Nicola Del Principe (I contrabbandieri della costa) e di Tiberio Colantuoni (La corsa dei bisonti), artefici di centinaia di pagine ambientate sui viali di Bancarotta e di avventure memorabili della vecchietta di ferro.

Chiude il volume un’opera di Alberico Motta, una storia il cui solo titolo chiarisce subito il clima del Fumetto dell’epoca, quando anche ai bambini si poteva parlare liberamente dei temi più diversi, oggi impensabili: La via dell’oppio vede infatti il bieco Malvagik organizzare nientemeno che un traffico internazionale di droga dalla Cina a Bancarotta! Almeno fino all’arrivo degli sganassoni abelardiani…

RW-Nonna_abelarda_ortolaniIn definita, un volume dall’indiscutibile valore filologico, proposto anche con cover variant firmata da Leo Ortolani che ha visto una Abelarda epigona di Superman.
Per gli appassionati di storia del Fumetto, sottolineiamo gli eccellenti inserti redazionali firmati da Luca Boschi, esaustivi e precisi nel ricostruire la storia di Nonna Abelarda: i personaggi precursori (ricordate la signora Carlomagno di Jacovitti o la terribile mammina di Lil’l Abner, Pansy Yokum, del leggendario Al Capp?), le vicissitudini editoriali (incredibilmente, sono stati pochi gli albi “intestati” alla nonna, normalmente ospite delle testate più disparate, da Volpetto a Soldino a – perfino – Bongo e Trottolino), la nascita dei personaggi, principali e secondari, e l’intervento dei vari autori sull’evoluzione di Nonna Abelarda, eterno mito del Fumetto di ogni tempo.

(Antonio Marangi)