Un classico che torna in libreria: RW Lion ripropone Superman Red Son, uno dei capolavori di Mark Millar – che avevamo già ben gradito all’epoca dell’edizione precedente – affidato ai disegni di Dave Johnson e Kilian Plunkett.

«Celebre per il suo stile iconoclasta e i contenuti decisamente “politically uncorrect”», spiega il comunicato di RW, «lo scrittore scozzese immagina una terra alternativa dove l’astronave del celebre orfano extraterrestre non è atterrata nelle periferiche campagne del Kansas, bensì nel cuore pulsante dell’Unione Sovietica. Lontano dalle fattorie di Smallville e dall’educazione dei coniugi Kent, l’alieno destinato a diventare l’essere più potente del pianeta Terra viene cresciuto in un collettivo ed educato al sogno socialista, di cui diviene simbolo e strumento di propaganda.
In Red Son, Superman non è più l’incarnazione dell’american dream, bensì diviene un campione del proletariato sovietico che lotta in nome di Stalin per l’espansione del patto di Varsavia. Ma anche se un araldo con falce e martello ha preso il posto della tradizionale S sul petto, l’indole del kryptoniano resta immutata e Superman continua a voler salvare il mondo dal male: la sola differenza è che questa volta nella sua ottica il nemico è rappresentato dal capitalismo e dagli eroi statunitensi!».

Questa edizione sarà in libreria e fumetteria dal 30 maggio a € 24,50 (176 pp a colori, collana Absolute DC), impreziosita da una sezione di sketch preparatori di Johnson, Plunkett e Alex Ross e dall’introduzione di Tom DeSanto che l’ha definito «una tagliente analisi dello scontro capitalismo contro comunismo e della contemporanea politica estera statunitense».