Un numero particolare per il semestrale in technicolor dedicato all’Indagatore dell’Incubo, il primo Dylan Dog Color Fest del 2015 (aprile 2015, 132 pp a colori, Sergio Bonelli Editore, € 5,50) dal titolo Nuovi volti.
Dylan_Dog_Color_FestParticolare perché i nuovi volti in questione sono quelli dei numerosi autori che partecipano al volumotto, tutti esordienti sulle trame dylaniate, se non addirittura in assoluto di Casa Bonelli. E nuovi sono anche i volti attribuiti al sosia di Rupert Everett in ciascuno dei quattro episodi che possiamo leggere su queste pagine.

Cominciano Giovanni Masi (testi) e Lorenzo De Felici (disegni e colore), che mettono Dylan ad indagare sulla misteriosa morte di due guardiani notturni, annegati… in cima a un albero!

La storia di Michele Monteleone (autore proveniente dal mondo dell’autoproduzione, qui impegnato sui testi) e di Flaviano Armentaro (disegnatore normalmente impegnato oltralpe) tiene invece il nostro Indagatore in disparte, lasciando il palcoscenico al piccolo Clayton, vittima dei bulli del quartiere. Qualche scena riporta alla memoria Big Hero 6, alcune soluzioni grafiche innovative sono davvero molto interessanti.

Dal punto di vista del disegno, però, l’episodio che ci ha colpito davvero di più è il secondo, Party Girls, che ci offre un Dylan Dog manghizzato davvero molto divertente. È opera di Mirka “Sacro/Profano” Andolfo, coadiuvata alle chine da Simone Di Meo. Anche la storia – di Giulio A. Gualtieri e Stefano Marsiglia – è divertente all’inizio, ma finisce in un modo che più truculento non si può…

Conclude il quadro il bellissimo episodio Il vestito del demone, a nostro modesto parere il migliore, opera (testo e disegni) del bravo Federico Rossi Edrighi, con i colori di Luca Bertelè): che succede ad un demone che possiede un mortale se il mortale è ben contento di essere posseduto e finisce col tenerlo prigioniero?

Infine, è esordiente su questi lidi anche il copertinista del volume, Matteo De Longis, autore già attivo tra Usa e Giappone.

(Domenico Marinelli)