Cresce l’attesa per l’uscita, prevista per il mese prossimo, del graphic novel inedito Thanos: La Rivelazione dell’Infinito, che vedrà di nuovo Jim Starlin, storico autore della Trilogia dell’Infinito, alle prese con l’iconico cattivone di Titano. E, intanto, Panini Comics ha deciso di regalarcene un antipasto dando alle stampe Thanos: Un dio lassù ci ascolta (Collana Marvel Universe n. 31, pagg. 112, aprile 2015, € 5,30) che, tra le altre cose, ci permette di scoprire che cosa è successo al figlio Thane in seguito agli eventi di Infinity.

ThanosMa andiamo con ordine. L’albo si apre con Dannazione e Redenzione, storia che vede Starlin supportato dai disegni del fido Ron Lim (lo stesso team creativo dellaTrilogia dell’Infinito) e che ci accompagna alla (ri)scoperta di alcuni momenti salienti del passato di Thanos, a partire dalla prima sconfitta patita contro i Vendicatori. Profondamente avvilito per l’esito di quella battaglia, il folle tiranno galattico trova conforto nel dialogo con un se stesso proveniente dal futuro, che gli svela ciò che lo attende negli anni a venire e, così facendo, consente ai lettori di “ripassare” l’intricata storia editoriale del personaggio. Inutile dire che questo insolito confronto tra i Thanos di due epoche diverse è reso possibile dal Guanto dell’Infinito, l’onnipotente costrutto che gli appassionati delle saghe cosmiche Marvel ben conoscono e che presto farà parlare di sé anche al cinema (avete visto la scena finale di Avengers: Age of Ultron?).

Senza dilungarci sui dettagli della trama, va sottolineato come dalla storia emerga una convincente caratterizzazione di Thanos, definito come uno di quegli esseri che, per quanto malvagi, risultano necessari all’equilibrio universale. Un’aberrazione che nemmeno la Morte stessa può cancellare. Insomma, Starlin dimostra di avere ancora molto da dire (e da dare) su un personaggio a cui evidentemente è molto legato e di cui ora, dopo anni di assenza dalla Marvel, può finalmente tornare a occuparsi in prima persona.

A seguire, spazio alla miniserie Un dio lassù ci ascolta, che narra la ricerca da parte di Thane dell’eredità che il padre si è lasciato alle spalle. Per chi si fosse perso Infinity, Thane non è altri che il figlio inumano di Thanos: svolgeva la professione di medico nel villaggio in cui viveva fino a quando, in seguito all’esplosione della bomba terrigena che portò al manifestarsi dei suoi devastanti poteri, uccise tutti i concittadini e quindi rinchiuse il padre nella Morte Vivente, una prigione terribile anche per un supercattivo come lui (da cui peraltro è già uscito, come sanno i lettori di New Avengers).

Dopo questi eventi, Thane fugge nello spazio con Fauce d’Ebano, uno degli ufficiali di Thanos, e scopre quanto il padre sia pericoloso e temuto in ogni dove. Grazie all’aiuto di un alieno conosciuto come la “biografia vivente di Thanos”, riesce perfino a vivere in prima persona una delle tante avventure vissute dall’ingombrante genitore: lo scontro mortale con Ego, il pianeta vivente.

Sebbene non all’altezza della storia che la precede, la mini scritta da Rob Williams risulta comunque una lettura tutto sommato piacevole, tra l’altro impreziosita dagli efficaci disegni di Neil Edwards che riesce a fondere egregiamente i toni dark della trama con le atmosfere fantascientifiche zeppe di alieni, astronavi e pianeti più che mai stravaganti.

Aspettando il graphic novel, che promette di essere di ben altro spessore, Thanos: Un dio lassù ci ascolta è certamente consigliabile agli irriducibili fan del Titano – o a quelli particolarmente interessati a suo figlio (che, pare, rivedremo anche nel crossover Black Vortex con i Nuovissimi X-Men e i Guardiani della Galassia) –, ma non certo una lettura imprescindibile per tutti gli altri.

(Federico De Rosa)