Finalmente, dopo tre lunghi anni, i Vendicat… pardon, gli Avengers sono tornati al cinema. E stavolta, come tutti sanno, se la devono vedere nientepopodimeno che con lo spietato Ultron. Il robottone più temibile del Marvel Universe ha potuto venire alla luce anche sullo schermo grazie all’avventata idea di Tony Stark, alias Iron Man, di creare una difesa globale computerizzata sfruttando il potere di una Gemma dell’Infinito, e ora è seriamente intenzionato a eliminare non solo gli eroi più potenti della Terra, ma l’intero genere umano. Ad affiancarlo (almeno all’inizio) nella sua missione di sterminio, due volti noti a ogni Marvel fan: i gemelli Maximoff, vale a dire Quicksilver e Scarlet.

Avengers_locandinaQuesta, in sintesi, la trama del nuovo blockbuster targato Marvel Studios, uscito solo tre giorni fa, ma che, ne siamo certi, la maggior parte di voi è già corsa a vedere. Ma quali sono, a mente fredda, le impressioni del vostro affezionatissimo recensore?

Il confronto. Cominciamo col dire che, per quanto ci riguarda, Avengers: Age Of Ultron è superiore al suo pur fortunatissimo predecessore. Parere personale, certo, magari non condiviso da altri Sbam-redattori: ma, una volta metabolizzato l’entusiasmo suscitato dal vedere tutti insieme sullo schermo alcuni degli eroi più iconici della Casa delle Idee, il primo Avengers si rivelava un film non privo di punti di debolezza. Ne era evidentemente consapevole anche il regista Joss Whedon, che non a caso in questo secondo episodio decide di aggiustare in qualche modo il tiro, puntando meno sull’ironia infantile, a volte fin troppo insistita, in favore di una maggiore serietà di fondo, di toni spesso quasi cupi e, soprattutto, di tanta, tantissima azione. Forse troppa?

Tante botte. In un film di supereroi, va da sé, i combattimenti non possono che essere tra gli ingredienti principali. Ma è proprio necessario che, su quasi 150 minuti di durata, quasi la metà la si passi guardando Capitan America, Thor e compagnia bella malmenare sgherri assortiti e robottini di poco valore, uno dopo l’altro? Per carità: nulla da dire sulle sequenze di battaglia in sé che, anzi, sono tra le più spettacolari mai ammirate in una pellicola di questo genere (particolarmente nerdorgasmico, per esempio, lo scontro tra Hulk e l’Hulkbuster di Iron Man), ma qua e là il surplus di cazzotti rischia di andare a scapito dello sviluppo della trama e di una più approfondita caratterizzazione dei personaggi.

sbam_ultronDue superprotagonisti. A proposito di personaggi: è sorprendente, per un brand che ha costruito la sua fortuna sul carisma di Robert Downey Jr. (Iron Man) e sul fascino dei bellocci Chris Hemsworth (Thor) e Scarlett Johansson (Vedova Nera), che a brillare stavolta siano quelli più inaspettati, a cominciare dall’Occhio Di Falco interpretato da Jeremy Renner. È proprio il “meno super” del gruppo a essere il vero collante della squadra vendicativa, capace di spiccare su tutti gli altri grazie alla sua umanità e al senso del dovere. La trama, tra l’altro, indaga un lato nascosto e intimo dell’arciere, accrescendo l’empatia provata dallo spettatore nei confronti dell’eroe, che beneficia anche dell’ottima prova attoriale dello stesso Renner.

Un altro character che riempie lo schermo, nonostante il poco tempo a disposizione, è la Visione di Paul Bettany: molto fedele alla controparte fumettistica, riesce perfettamente a esprimere quel mix di “emozioni” (se è lecito parlare di emozioni per un androide) che oscillano tra l’indifferenza e la fascinazione verso gli esseri umani e che lo rendono terribilmente simile a Ultron, ma allo stesso tempo totalmente diverso.

age_ultron_1Il troppo stroppia? Complimenti a Whedon: arricchisce il già affollato cast del primo Avengers senza sminuire nessun protagonista e, rispetto al precedente capitolo, riesce non solo a non sacrificare gli elementi che hanno fatto le fortune del film, ma anche ad arricchire la vicenda inserendo nuovi personaggi, nuove sottotrame, nuove minacce, per offrirci un’esperienza cinematografica ancora più ricca e immersiva. Ma, allo stesso tempo, qualcuno potrebbe dire che la potenza di questo film coincide forse con il suo maggiore punto di debolezza: l’abbondanza. Se infatti meritano un plauso il lavoro di amalgama con i precedenti titoli Marvel (così da creare una vera e propria continuity anche sul grande schermo) e la fatica di condensare decenni di trame fumettistiche in un’unica pellicola, la troppa carne al fuoco finisce per penalizzare alcuni spunti narrativi, che vengono lasciati in sospeso per “buchi” di sceneggiatura o per essere ripresi nei prossimi film in produzione (su tutti Captain America: Civil War e il terzo capitolo degli stessi Avengers). La sensazione di fondo, quindi, è quella di una pellicola quasi di transizione, in attesa di sviluppi “più grandi” (qualcuno ha fatto il nome di Thanos?).

Questioni di diritti. Vogliamo proseguire con la ricerca di peli nell’uovo di un film comunque gradevolissimo? E allora diciamo che i lettori di fumetti, anche i meno attenti, avranno probabilmente avvertito qualche forzatura dovuta ai diritti cinematografici che, come è noto, sono divisi tra Marvel e altri studi hollywoodiani. Per esempio, il fatto che Scarlet e Quicksilver non siano presentati come mutanti (che sullo schermo sono appannaggio della Fox) o che gran parte del film si svolga in un piccolo stato fittizio dell’est Europa chiamato Sokovia (non vi ricorda una certa Latveria, patria del Dottor Destino?). Questo può forse rappresentare un fattore di turbamento, per via del fatto che tutti noi siamo abituati a considerare l’universo Marvel come unitario e inscindibile. Cosa che al cinema (e in tv) ancora non è.

age_ultron_3Giudizio finale. In ultima analisi, promozione piena per Avengers: Age of Ultron, che conferma il trend positivo dei titoli prodotti ultimamente dai Marvel Studios (da Captain America: The Winter Soldier a Guardiani della Galassia) e rende piena giustizia sia al mito dei Vendicatori che al medium fumettistico in generale. Certo, un pizzico di amaro in bocca resta, considerando che sarebbe bastato poco per rendere questa pellicola qualcosa di davvero memorabile. Invece, così, è “solamente” un ottimo film.

(Federico De Rosa)

Un film di Joss Whedon. Con Robert Downey Jr. (Iron Man), Chris Hemsworth (Thor), Chris Evans (Capitan America), Mark Ruffalo (Hulk), Scarlett Johansson (Vedova Nera), Jeremy Renner (Occhio di Falco), Aaron Taylor-Johnson (Quicksilver), Elizabeth Olsen (Scarlet), Paul Bettany (Visione), Samuel L. Jackson (Nick Fury), James Spader (Ultron) Produzione: Marvel Studios – Durata 141’ – USA 2015