Lobdell-Waid-Andy e Adam Kubert-Madureira-Deodato Jr.-Ferry, X-Men + Avengers: Onslaught Collection 1: Il traditore, 192 pp., Panini Comics 2015, € 17,00

onslaught_1Ebbene sì, lo confesso: ho rinnegato la mia sacra regola (non solo fumettistica) di non comprare le “edizioni definitive” di cose che ho già. Ma stavolta l’eccezione era decisamente necessaria: Panini Comics sta infatti ristampando – dallo scorso mese di marzo, su volumi bimestrali – quella che è stata una delle migliori maxi saghe della storia Marvel, vale a dire Onslaught. Un’ottima occasione per leggere una storia ad ampissimo respiro, avvincente e ben costruita, con al timone i migliori autori Marvel.

La saga, uscita oltreoceano nel 1996 (in Italia arrivò nell’estate dell’anno successivo), era stata concepita com’era di moda negli anni ‘90: non c’era (come invece accade oggi) una miniserie portante con le altre collane a supporto, ma la storia si dipanava da un albo all’altro in collane diverse, addirittura (come in questo caso) appartenenti a “famiglie” diverse. Accadeva così che il lettore di X-Men fosse costretto, se voleva avere il quadro completo della situazione, a comprare anche il numero di Iron Man o Hulk su cui continuava la storia già iniziata: una mossa poco gradita ai lettori, costretti a diversi esborsi extra, anche se qui in Italia è stata mitigata parecchio grazie alla nostrana abitudine di presentare in edicola albi antologici.

Anche per questo motivo, questa edizione merita risalto: come infatti accadde l’anno scorso, quando uscì la serie in volume dedicata a L’Era di Apocalisse, la ristampa in volumi bimestrali consente al lettore di leggere in maniera organica tutti i capitoli, prologo e tie-in compresi, senza dover spulciare nelle fiere dell’usato alla ricerca di albi ormai introvabili e (grazie alle dimensioni contenute dei volumi) senza dover rischiare soffocamenti e lussazioni per leggere pesantissimi omnibus.

vignetta_onslaughtNonostante si trattasse di una storia dai notevoli risvolti commerciali (servì da apripista alla rivoluzione de La Rinascita degli Eroi), era concepita comunque molto bene, risentendo meno di altre dell’handicap delle tante “mani” all’opera. Una saga che conta diversi prologhi, che si incastoneranno pian piano in una trama che risulterà fin dall’inizio parecchio intricata (specie per i non appassionati dell’universo mutante) e che ha il suo punto di partenza addirittura nel 1992 (Uncanny X-Men 287, in Italia su X-Men 54, Marvel Italia), quando Alfiere (da poco unitosi al gruppo di Xavier) ci racconta di un evento accaduto nel suo futuro: all’interno dei vecchi sotterranei della scuola venne infatti ritrovato un video, nel quale una Jean Grey visibilmente provata tentava di contattare gli altri gruppi X, raccontando di una attacco portato da un misterioso ed insospettabile traditore. Da qui, pian piano, partirono negli anni tutta una serie di sottotrame ed eventi (tra cui la già citata Era di Apocalisse) che ci avrebbero guidati pian piano verso il prologo della saga, contenuto in questo primo volume. Al suo interno si scopriranno diverse carte, verrà ovviamente svelato chi è il famoso traditore e quali sono i suoi piani: non verrà però svelata l’origine di Onslaught, né la reale portata dei suoi poteri… anche se qualche indizio qua e là ci viene dato. Ogni cosa sarà rivelata a suo tempo.

Presentata come un evento destinato a scuotere dalle fondamenta l’universo Marvel (locuzione oggi abusata e quasi mai credibile), Onslaught fu forse la prima saga (dopo la celeberrima Secret Wars originale) che coinvolse quasi tutti gli eroi della Casa delle Idee: oltre a X-Men, Vendicatori e Fantastici Quattro (direttamente “toccati” dall’evento), anche eroi come l’Uomo Ragno, Hulk, il Punitore, Elektra, o i gruppi X minori, da sempre un po’ ai margini dei grandi giochi, stavolta sono presenti e parte attiva. Fino all’incredibile battaglia finale, emozionante e “super” come solo i nostri eroi sapevano essere.

Due note tecniche in chiusura: questo primo volume contiene gli originali Uncanny X-Men 333-334-335, X-Men 53-54, Avengers 401 e Onslaught: X-Men, usciti negli USA tra il luglio e l’agosto del 1996. Dal punto di vista artistico, Onslaught vede scendere in campo assoluti numeri uno del fumetto USA: in questo volume, ad esempio vediamo in azione Scott Lobdell, Mark Waid, i fratelli Kubert, Joe Madureira e l’oggi… famigerato Mike Deodato Jr., ma dai prossimi aspettatevi anche gente come Peter David, Tom DeFalco, Howard Mackie, Mark Bagley, Carlos Pacheco e John Romita Jr., giusto per citarne alcuni. Una squadra di tutto rispetto per un evento che ancora oggi, a distanza di oltre 15 anni, ha delle ripercussioni sull’universo Marvel (e i lettori di Incredibili Avengers e Avengers Deluxe  ne sanno qualcosa).

(Roberto Orzetti)