Addio Wolverine.
Ampiamente annunciato e adeguatamente preparato, ecco in edicola l’albo con la prima parte dell’ultima storia del mutante canadese (Wolverine nr. 303, marzo 2015, Panini Comics, € 2,90).
Wolverine-morte1Il povero Logan è decisamente malridotto già da un po’ di tempo: avendo perso il fattore rigenerante, ha i suoi bei problemi a sfoderare gli artigli, dato che la ferita che gli provocano alle mani non si rimargina più. E pure a portarsi dietro il suo scheletro di adamantio. Dovrebbe quindi starsene rintanato e al calduccio sotto le coperte, in attesa che i cervelloni mobilitati al suo capezzale (da Hank McCoy a Tony Stark, fino a Reed Richards) trovino la giusta cura: ma i settant’anni passati a menar le mani in giro per il mondo fanno sì che i nemici che ha accumulato siano parecchi, e pure parecchio incazzosi…

Quando morì Gwen Stacy – prima dipartita eccellente della storia Marvel –, il titolo della triste vicenda compariva solo in chiusura dell’albo, come colpo di scena che lasciava attoniti i giovani lettori. Oggi – quando ormai le morti eccellenti non sorprendono più nessuno – lo stesso titolo è ululato fin dalla copertina, anzi, addirittura sulla testata dell’albo. E, se ancora ci fossero dubbi, aprendo l’albo medesimo si viene accolti da una pagina tutta nera nella quale spicca solo la cupa scritta: “La fine”.
È del tutto evidente, quindi – lo abbiamo sottolineato anche noi più volte –, che si tratta di una tipica operazione di marketing fumettoso, cui per altro non crede più nessuno, visto che tutti i morti eccellenti di cui sopra sono sempre tornati in vita, più belli e pimpanti che prìa (tranne Gwen, proprio lei, e pochissimi altri, comunque neanche troppo eccellenti).
E allora perché leggere un albo come questo? Ma perché comunque resta intatta l’ansia di vedere come l’eroe muore, soprattutto se la storia è costruita come ha fatto qui Charles Soule, coadiuvato dalle matite di un maestro come Steve McNiven (chine di Jay Leisten, colori di Justin Ponsor). Un’ansia seconda solo a quella che deriverà dalla successiva domanda: come farà a tornare l’eroe?

E allora leggiamola, questa ultima storia di Wolverine. In attesa di reincontrare Logan tra qualche tempo da qualche parte, magari insieme a Capitan America, visto che è pure lui decisamente malmesso

(Domenico Marinelli)