Ci sono acquisti che si fanno per amore verso i personaggi, altri per collezionismo compulsivo, altri ancora perché si sono lette buone recensioni sull’albo. Ebbene, quando ho visto questo speciale in edicola non mi è servito nessuno dei motivi sopra… l’ho preso e basta, perché avevo una dannatissima voglia di torna’ bambino (per citare un noto comico), grazie ad uno dei fumetti che più apprezzavo una ventina d’anni fa.
NewWarriors-1Tutto questo lungo spiegone per dirvi che sono finalmente tornati in edicola i New Warriors, in una miniserie di due numeri pubblicata da Panini Comics (collana Marvel Universe nr. 30: New Warriors 1, 128 pp., marzo 2015, € 5,50), il cui primo volume raccoglie i primi 6 numeri dell’omonima collana Marvel uscita in USA dall’aprile 2014.

La squadra originale fu creata da Tom DeFalco e Ron Frenz su Thor (USA) 412 (la completa evoluzione dei personaggi si dovette poi alla coppia Fabian Nicieza / Mark Bagley, all’opera sulla prima collana dedicata al gruppo), con l’idea di proporre al pubblico un supergruppo di adolescenti pieni sì di superproblemi (come da copione Marvel), ma anche di super-incertezze legate all’età; una squadra senza un leader “anziano” al comando, passibile quindi di clamorosi errori e altrettanto clamorosi gesti eroici. E il risultato fu una bella collana che, pur senza big tra i protagonisti, superò i 5 anni di vita editoriale (in Italia l’abbiamo vista – in parte – su Namor della Play Press e sulla miniserie New Warriors Marvel Italia, oltre che su speciali e antologiche varie). Poi, nel corso degli anni, la verve giovanile del gruppo si è appianata un po’, per scomparire del tutto quando Speedball & C. provocarono sciaguratamente la strage di bambini a Stamford che diede vita al maxi evento Civil War.

Oggi, dopo varie vicissitudini editoriali, i Warriors tornano finalmente a proporsi davanti al grande pubblico. Molti dei membri originali non ci sono più, pertanto tocca ai due “senatori” Vance ‘Justice’ Astrovik e Robbie ‘Speedball’ Baldwin ricomporre la squadra, partendo (e non poteva essere altrimenti) dalla terza “colonna” del gruppo originario, cioè Nova (anche se non sarà l’originario Rich Rider ma Sam Alexander, che qui su Sbam! avevamo già incontrato). Si aggiungeranno poi Sun Girl (figlia del criminale di mezza tacca Lightmaster), l’inumano Haeci, la atlantidea Faira Sar Namora (parente di Namorita?) e altre due guest star: Kaine Parker alias Ragno Rosso (già riluttante al ruolo di supereroe, figurarsi a far parte di un supergruppo con dei ragazzini) e la sua sparring partner Aracely ‘Colibrì’ Penalba (moolto più entusiasta!). Una squadra decisamente variopinta, formata da tante individualità spesso in conflitto tra loro (come del resto erano i Warriors degli anni ’90): non un’idea nuovissima intendiamoci, ma che comunque, vista l’abbondanza di eroi adolescenti nel Marvel Universe, potrebbe rivelarsi azzeccata.

Al timone della serie troviamo Christopher Yost, autore che ben conosce le tematiche dei supereroi “alle prime armi” (buono il suo lavoro su Scarlet Spider, senza dimenticare le innumerevoli storie mutanti da lui scritte) e che parrebbe aver iniziato col piede giusto. Piuttosto barcollante è invece la parte grafica di questo primo volume, affidata a Marcus To (primi 4 episodi) e Nick Roche: e se il primo se la cava senza infamia e senza lode con disegni di discreto livello, con il secondo la qualità scade un tantino (quantomeno, To ritornerà dal settimo numero).

Per concludere: voto 6,5 a un volumetto che non entrerà nella storia del fumetto mondiale, ma che vi regalerà un’oretta di onesta e piacevole (nonché divertente) lettura, senza troppi struggimenti interiori dei protagonisti, violenza gratuita e/o beghe di continuity. Non sono qualità da sottovalutare.

(Roberto Orzetti)