Buddy-Longway_1Non si fida degli indiani, il trapper Buddy. Non per preconcetti o per chissà quale altro motivo, ma semplicemente perché non li conosce, non sa come comportarsi con loro. Ma poi incontra la giovane Sioux Chinook e impiega poco a cambiare idea. Prima le salva la vita, poi impara a conoscerla… E come andrà a finire tra loro è facile intuirlo.

Buddy Longway è un meraviglioso esempio di arte Bédé, il fumetto franco-belga sempre tanto osannato, questa volta senza ombra di dubbio a ragione. È un classico anni Settanta firmato Derib (al secolo Claude de Ribapierre): un western dalle trame realistiche, ma disegnato con una linea particolarissima, ai limiti dell’umoristico (gli occhi dei personaggi sono raffigurati con la sola pupilla, i profili sono accentuati, a tratti grotteschi…). Un mix davvero riuscito per una lettura gradevole e divertente, che nemmeno la riduzione delle tavole al formato bonellide riesce a rovinare (non troppo, almeno).
Parliamo infatti di una nuova produzione mensile di RW Edizioni, proposta in b/n nella collana Lineachiara, specializzata nel fumetto transalpino (come avevamo visto in questo caso, ad esempio), proprio nel formato reso celebre da Tex e soci.

La serie prevede dieci uscite con due episodi ad albo: il nr. 1 (uscito a fine febbraio 2015, € 2,90) ha proposto le storie Chinook e Il nemico.
Signori: applausi.

(Domenico Marinelli)