In attesa di vedere in edicola il “nuovo” Kriminal, di cui abbiamo avuto per ora solo un piccolo assaggio in quel di Lucca, possiamo continuare a rileggerne la versione classica, quella portata al successo da Magnus&Bunker a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta.
La serie di volumoni che Mondadori Comics sta dedicando al criminale con la tuta scheletrica è infatti giunta alla quindicesima uscita (720 pp in b/n, € 14,99), con la riproposizione degli albi del periodo aprile/agosto 1969 (ricordiamo che la serie si concentra unicamente sugli episodi scritti da Max Bunker e disegnati da Magnus o Giovanni Romanini).

cover_Kriminal_15Siamo in un momento particolarmente significativo della saga: quello dello scontro decisivo tra Kriminal e i suoi acerrimi nemici del Triangolo Isoscele, il trio di fetentissimi speculatori dell’alta finanza, completamente senza scrupoli. Uno scontro che porterà all’assassinio di Lola, la compagna di Anthony Logan, e del fido aiutante del criminale, Shan-Ton: siamo sul nr. 200, numero storico per definizione (e questo vale ovviamente per qualsiasi collana), uscito nell’aprile del 1969, eccezionalmente a colori. Ecco perché Bunker pensò bene di renderlo davvero “storico” anche nella trama, con una radicale rivoluzione dello status creatosi fino a quel momento. Anche il commissario Milton, infatti, ne resterà coinvolto, perdendo il suo posto a Scotland Yard.
Il successivo nr. 201 non poteva quindi che vedere la spietata vendetta di Kriminal sui tre membri del Triangolo Isoscele.

Siamo di fronte al periodo migliore dello Scheletrone, quello in cui Magnus & Bunker avevano raggiunto il culmine della sua caratterizzazione: è ormai eliminata ogni somiglianza con precedenti e ben noti “K” del fumetto, mentre sono sempre più evidenti gli aspetti più ironici delle varie situazioni (con siparietti di pura satira sociale e politica), a stemperare con grande efficacia il noir delle vicende. Ironia che rappresenterà non a caso la carta vincente della saga di quell’Alan Ford che proprio in quello stesso periodo faceva capolino in edicola con il primo numero. E il “fratello maggiore” Kriminal non mancò di notarlo, visto che – nel bel mezzo del nr. 200 – Shan-Ton decide di… andare al cinema per godersi un film appena uscito: Alan Ford, appunto, con (guarda caso!) Peter O’Toole nel ruolo del protagonista.
Ach! Diavoli di Magnus&Bunker!

(Antonio Marangi)