Jonah-HexOgni tanto è bello andare in fumetteria e trovare delle sorprese del tutto inaspettate come questa: da quando infatti Lion Comics ha messo le mani sul vecchio magazzino Planeta DeAgostini (precedente detentrice dei diritti DC per l’Italia, ne parlavamo QUI), rimettendone in commercio gli arretrati, ogni mese torna il libreria qualche gustoso titolo pubblicato a suo tempo e in nessun altro modo recuperabile.

Qui parliamo di uno di questi “ripescaggi”, un grande volume del 2010: Jonah Hex: Origini (Pulp DC nr 3, Planeta De Agostini, 144 pp., cartonato, € 12,95), contenente i numeri da 13 a 18 della collana Jonah Hex, dedicata all’inquietante cacciatore di taglie creato nel 1971 da John Albano e Tony DeZuniga sulle pagine della collana All-Star Western.

In questo elegante volume vengono narrate per la prima volta le origini del Nostro, con una storia in tre parti intitolata Vendetta, firmata da Justin Gray e Jimmy Palmiotti (testi) con Jordi Bernet (disegni).
Scopriamo la vicenda umana di Jonah, a partire dal violento e conflittuale rapporto con il padre, fino alle traumatiche disavventure adolescenziali, spiegandoci finalmente il perché di una personalità così dura e spietata e mostrandoci il volto di chi l’ha così orrendamente deturpato. Un racconto crudo e violento, ambientato nel presente di Jonah ma con continui flashbacks e rimandi ai “bei” tempi andati.

La ballata di Tallulah Black è la seconda storia del volume, divisa in due parti disegnate da Phil Noto, decisamente meno classico del maestro Bernet, ma dal tratto comunque interessante.
Qui si narra la storia di Tallulah, una ragazza che in pochi mesi ha visto la sua vita sprofondare nel baratro, vittima di una banda di delinquenti che ha ucciso la sua famiglia lasciando in lei ferite (non solo nel corpo) mai veramente cicatrizzate. La ragazza decide di assumere un riluttante Jonah per farsi addestrare a combattere, con ovvi propositi di vendetta. Inizialmente lo spietato cacciatore di uomini non sembra interessato più di tanto alla proposta della ragazza: qualcosa però gli farà cambiare idea…

Chiude il volume Io viaggio da solo (disegni di Val Semeiks), con protagonista – anche qui – una donna, la bella Delilah, in fuga dalla sua famiglia e dai suoi incubi. Una storia particolare, in cui nulla è mai quel che sembra, con un finale che lascia l’amaro in bocca a Jonah e ai lettori.

Decisamente un gradito recupero, questo volume: ottimo sia come starting point per chi non conosce il personaggio, sia per tutti coloro i quali hanno voglia di leggersi un buon fumetto americano senza per forza avere a che fare con battaglie cosmiche o cattivoni sgargianti. E per chi è un fan del fumetto western, questo volumetto diventa veramente imperdibile.

(Roberto Orzetti)