wolverine_301Ormai è risaputo: Wolverine ha… l’adamantio nella fossa. Ha perso il fattore rigenerante, ma si comporta come se il suo super-potere fosse ancora regolarmente al suo posto. E il suo destino pare segnato.
Adesso, per esempio, si è buttato anema e core in uno scontro al calor bianco contro il suo arci-nemico di sempre, Sabretooth, come potete leggere su Wolverine 6 (numerazione All-New Marvel Now!, corrispondente a Wolverine nr 301, febbraio 2015, Panini Comics, € 2,90): è il primo dei tre albi del triste countdown – scandito dal macabro susseguirsi di artigli distrutti che vedete nell’immagine in alto – che porterà all’ineluttabile.
Si tratta dunque a tutti gli effetti dell’ultima storia di Wolverine, come recita il suo titolo: quella di un Logan depresso, ma sempre combattivo, preso da storie d’amore, amici storici, doveri da insegnante e la sua condanna ad essere sempre il migliore in quello che fa
Paul Cornell è l’autore dei testi, Pete Woods quello dei disegni e David Curiel dei colori.

Appuntamento al numero 8, dunque, per assistere a La morte di Wolverine, evento orchestrato da Charles Soule e disegnato dal grande Steve McNiven.
Ma stiamo tutti tranquilli: la storia Marvel insegna che bisogna aver fiducia nei “ritorni”, anche quando sembrano più che improbabili…

(Matteo Giuli)