DyD_341Il Dylan Dog dell’epoca di Roberto Recchioni si delinea sempre più: è finalmente tra noi il Nemico, la nuova nemesi dell’Indagatore dell’Incubo, l’avversario “totale” che ogni vero mito del Fumetto deve avere (cosa sarebbero Superman senza Lex Luthor, Batman senza il Jocker, Capitan America senza il Teschio Rosso, Zio Paperone senza i Bassotti, Snoopy senza il gatto dei vicini?). Un ruolo che nella serie dylaniata aveva finora ricoperto il cupo Xabaras, ma che ora – in questo “secondo” Dylan Dog – passa in toto al nuovissimo John Ghost, stra-annunciato personaggio (anche nella celebre conferenza bonelliana dei mesi scorsi) ideato dallo stesso Rrobe.

Tanto Xabaras era oscuro, nero, solitario, così Ghost è invece tutto “bianco”, solare, perfino popolare, e amante della compagnia. La sua citazione preferita? «Una farfalla batte le ali all’equatore e scatena un uragano dall’altra parte del mondo». Il suo ruolo? Titolare di una multinazionale di tecnologia (c’è da chiedersi che altro “tipo di cattivo” poteva esserci in questo nuovo corso di Dylan Dog). Il suo primo contatto con l’Indagatore dell’Incubo? È lui stesso ad ingaggiarlo per risolvere un caso.

Il caso è risolto (?) e per Dylan finisce lì. Il lettore invece può leggere anche il finale, un cliffhanger con i fiocchi che lascia presagire notevoli sviluppi  anche sulla lunga distanza.

Non vi riveliamo null’altro (neanche sull’evolvere dei rapporti tra Dylan e la poliziotta Rania e tra lo stesso Dylan e… Irma!) e vi lasciamo il piacere di fare anche voi la conoscenza di Giovanni Fantasma sul numero 341 della collana dylaniata (Al servizio del caos, Bonelli Editore, febbraio 2015, € 3,20), scritto da Recchioni stesso e disegnato in massima parte dall’ottimo Daniele Bigliardo; le pagine del prologo e dell’epilogo sono invece opera di Angelo Stano, copertinista della serie e “papà” grafico di John Ghost.

(Domenico Marinelli)