IncredibiliAvengers21Il principale problema degli spillati antologici è noto: al loro interno si trovano spesso assemblate serie disomogenee non solo per quanto riguarda i contenuti (e passi…), ma soprattutto per il livello qualitativo. E così non di rado succede che, per gustarsi una storia interessante, si è costretti a sorbirsi (e a pagare) altre 20 o magari 40 pagine di fumetto di cui si farebbe volentieri a meno.

Fortunatamente, anche questa triste regola ha le sue eccezioni. Nel catalogo Panini, per esempio, una delle più rilevanti è costituita da Incredibili Avengers. Nella sua incarnazione post All-New Marvel Now!, infatti, il mensile schiera tre serie che, per motivi diversi, possono a buon diritto figurare tra le proposte più godibili messe attualmente in campo dalla Casa delle Idee.

E se l’Uncanny Avengers di Rick Remender e Daniel Acuña, con le avventure della “Squadra Unione” guidata da Havok e Capitan America, si conferma forse la migliore testata vendicativa, vista anche la deriva cerebrale che Hickman ha imposto alle altre, a stupire in positivo sono soprattutto le cosiddette serie di supporto. Un termine che, mai come in questo caso, rischia di apparire riduttivo. Avengers Undercover, seguito ufficiale dell’ottimo Avengers Arena firmato dalla premiata ditta Dennis Hopeless & Kev Walker, è infatti un gioiellino di freschezza narrativa, un teen drama in salsa supereroistica che in certi momenti non può non richiamare alla mente un cult come il Runaways di Brian K. Vaughan (alcuni dei protagonisti, in effetti, sono gli stessi…).

E che dire dell’effervescente Ms. Marvel di G. Willow Wilson? Ammettiamolo: l’idea di una eroina adolescente e musulmana poteva puzzare di furbata di marketing, buona giusto per suscitare un po’ di curiosità e guadagnare qualche titolo sui giornali. Invece la storia di Kamala Kahn, quattordicenne in bilico tra interessi da nerd, la severità dei genitori tradizionalisti e l’improvviso manifestarsi di poteri straordinari, fila che è un piacere, ben supportata dalle matite di Adrian Alphona (quello dei già citati Runaways, sempre loro…).

Un mensile che vale la pena di seguire con un occhio di riguardo, quindi. E che nel numero attualmente in edicola (Incredibili Avengers 21, Panini Comics, gennaio 2015, € 3,50) vive un punto di svolta significativo. Dopo diversi mesi giunge infatti a conclusione il lungo story-arc Vendicare la Terra, a sua volta terzo atto del confronto tra la Squadra Unione e i Gemelli di Apocalisse, iniziato addirittura nel numero 6. Dopo aver attinto al potere del Celestiale Exitar, il cui corpo era stato squarciato dall’ascia Jarnbjorn brandita da Thor, Kang sembra ormai inarrestabile. Havok e Sole Ardente provano comunque a contrastarlo, mentre il resto degli eroi se la vede con il gruppo di brutti ceffi che il Conquistatore ha reclutato su e giù per il tempo. Ma è proprio dal flusso temporale che, nel bel mezzo della battaglia, giunge un aiuto inaspettato… Seguiranno morti, resurrezioni, tradimenti e la resa dei conti definitiva con uno dei più vecchi nemici dei Vendicatori.

Nello stesso albo, capitoli conclusivi anche per i primi cicli narrativi di Avengers Undercover e Ms. Marvel. Nel primo, i sette superadolescenti reduci da Mondo Assassino si trovano di fronte a una scelta decisiva: dopo essersi vendicati nella maniera più cruenta possibile del loro persecutore Arcade ed essere finiti per questo in un carcere dello S.H.I.E.L.D., è accettabile unirsi al Barone Zemo e ai suoi Signori del Male pur di evitare la galera? O può essere un’idea migliore fingere di accettare l’offerta del supercattivo, per infiltrarsi e distruggere il suo impero dall’interno? Infine, mentre ancora cerca di abituarsi ai suoi assurdi poteri da mutaforma, Kamala scopre che il fratello minore del suo migliore amico è in grossi guai. Tocca darsi da fare per salvarlo ma, prima, è necessario convincere mamma e papà che la loro figlioletta non sta “gettando via la sua vita”, diventando una ragazza dai costumi dissoluti…

Giudizio finale: al di là degli annunci roboanti, delle nuove, strombazzatissime Guerre Segrete e degli universi che collidono, si fondono e si (ci) confondono, forse c’è ancora vita in casa Marvel. E non solo nelle proposte di taglio autoriale (da non lasciarsi sfuggire, per esempio, il gustoso volume Moon Knight – Dalla morte firmato da Warren Ellis, in fumetteria giusto questo mese), ma anche in serie più tipicamente mainstream come quelle di cui abbiamo parlato qui. Provare, e leggere, per credere…

(Marco De Rosa)