sbam-Kor-OneQuesta volta i Cosmonauti atterrano nel Belpaese: è infatti un prodotto italianissimo quello che Editoriale Cosmo ha portato in edicola alla fine di dicembre (su Cosmo Pocket nr. 8, 96 pp b/n, € 3,00), recuperando un classico di due grandi nomi come Ade Capone e Roberto De Angelis.

Uscito originariamente su L’Eternauta a fine anni Ottanta, Kor One è una specie di fantascientifico Rocky Balboa. Anche lui è un pugile, infatti, ma artificiale, trattandosi di un droide elettronico, e anche lui è un acclamatissimo campione di box, quando combatte sui ring di una cupa, violenta e selvaggia Australia.
Quando poi l’evoluzione tecnologica porta alla creazione dei più moderni e potenti bio-androidi, per Kor One non rimane che un malinconico viale del tramonto. Almeno finché non incontra Shinji Ajro e un certo sogno torna a far capolino nel suo cervello cibernetico. Ma può avere sogni anche un uomo artificiale?

Variazione di un tema già ampiamente sfruttato – sui fumetti come al cinema e in letteratura – per un fumetto godibile, diviso in più episodi, qui raccolti in un unico albo. È molto divertente il continuo ricorso alle citazioni più disparate: tra i combattenti si trovano Nathan-Enne, Sylvester-K e perfino un Cyclop-X, oltre a Zagor-B (nome fittizio di Kor One stesso); uno dei match decisivi si combatte a Willer Town mentre, mescolati tra il pubblico, si possono vedere vecchi divi del cinema, da Groucho Marx a Totò!

I testi sono di Ade Capone, sceneggiatore dall’ampia carriera (citiamo solo Martin Mystère, Mister No e soprattutto Zagor tra i personaggi di cui si è occupato, oltre a Erinni, miniserie pubblicata con la sua casa editrice Liberty, e ovviamente Lazarus Ledd, ma la produzione di Capone si estende anche oltre il Fumetto), mentre i disegni sono di Roberto De Angelis, oggi colonna bonelliana e “titolare” delle copertine di Nathan Never.

(Domenico Marinelli)

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