bestiariusAnno 85 d.c. Roma ha ormai il predominio sulla quasi totalità dell’Europa, dopo aver sconfitto le Viverne nel nord e annientato i Minotauri a Creta. Le arene gladiatorie sono sempre gremite, fonte di divertimento per il popolo e occasione per i ricchi di dimostrare il loro status sociale.
È proprio sulla sabbia dove si svolgono i combattimenti tra gladiatori che incontriamo i protagonisti della nostra storia.
Fin, giovane guerriero allevato come un figlio da Durandal, l’ultima delle Viverne, e Zeno, con il suo “fratello” minotauro: quest’ultimo, fifone e incampace di combattere, ha però romesso a suo padre di difendere il fratellino umano fino alla fine. Le storie di queste due strane famiglie sono legate da un destino di prigionia e dalla ricerca della libertà perduta, da guadagnarsi ogni giorno combattendo per la propria vita.
In un mondo a cavallo tra la storia reale e il fantasy più classico, riusciranno i nostri eroi a fronteggiare il potere dell’impero di Roma e a sopravvivere fino a riottenere la libertà? E, soprattutto, a che prezzo?
Nella sua prima opera per ragazzi, Masasumi Kakizaki, abituato a scrivere opere dedicate ad un pubblico adulto, ci racconta una storia semplice e lineare, basata su temi cari al mondo fantasy e al genere Shonen: combattimenti, spirito di sacrificio, cameratismo e buoni sentimenti che alla fine trionfano sui personaggi malvagi, immediatamente identificabili.
Il tutto però è condito da un comparto grafico sontuoso, con disegni molto dettagliati e scene d’azione divertenti e ben costruite.
L’aspetto più interessante è dato proprio dalle due storie che iniziano in luoghi e in tempi diversi ma che il destino (e l’autore) riescono a far convergere in maniera naturale e ragionevole,portando il lettore a voler scoprire chi alla fine riuscirà nell’intento di guadagnarsi la tanto sudata libertà.
Un buon prodotto in volume unico (edito da Planet Manga, novembre 2014, 200 pagine in b/n, € 6,90), che forse avrà un seguito: non si sa ancora se con gli stessi personaggi o piuttosto con altri che potrebbero arricchire questo affascinante mondo fanta-storico…

(Alessandro Castrati, il Labirinto)

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