topolino_3079_StarTop… come recita lo strillo sulla copertina di Topolino nr. 3029 (data di cover 2 dicembre 2014, Panini/Disney, € 2,50). Già, è in edicola il numero topolinano con la prima parte (di tre) della nuova parodia Disney, Star Top, Terza Generazione, quella di cui abbiamo chiacchierato direttamente con i due autori, Bruno Enna e Andrea Freccero (VEDI) e che ora è finalmente disponibile in edicola.
La storia ha inizio nella Topolinia del futuro (moooolto del futuro, in effetti…), nella sede della F.E.S.T.A., la Flotta Esplorativa Spazio Terra & Acqua, qualcosa del genere dell’agenzia spaziale governativa, insomma.
Topolino, pardon T.J.J. Tirk, figlio di T.J. Tirk e nipote di T. Senior Tirk, riceve un incarico della massima importanza: partire per lo spazio profondo per cercare risorse energetiche, onde soccorrere il pianeta ormai spolpato. Per una missione del genere, chi meglio del prode T.J.eccetera, dai così nobili e illustri ascendenti? L’unico problema è che – come nei nostri enti pubblici e palazzi del potere “veri” – non c’è più una palanca da spendere, quindi: missione fondamentale sì, ma che ha da essere a costo zero!
Parte da questa premessa il viaggio intestellare fino agli estremi confini dell’universo di un equipaggio squinternato ma, almeno così pare da queste prime pagine, assolutamente all’altezza della situazione; e, sempre da qui, parte questa parodia Disney, decisamente fantascientifica. Il bersaglio è – evidentemente – Star Trek, la più nota, amata e seguita serie del suo genere, capace di incollare al video generazioni di fans, pronti ad accorrere in massa anche davanti al grande schermo per le recenti riedizioni in lungometraggio. E non uno Star Trek qualsiasi, ma (in massima parte) proprio il primissimo e originale serial.
Così ecco Topolino nei panni del leggendario capitano Kirk; Pippo, anzi, Pippok, in quelli del vulcaniano dottor Spock (anche se lui è in realtà uno svalvoliano e non ha le celeberrime orecchie a punta, sostituite da altrettanto acuminate… sopracciglia a punta!); Orace Scotton (Orazio) ha il ruolo di Montgomery Scott, ingegnere di bordo (magari sarebbe stato più adatto Archimede, ma siamo a Topolinia e non a Paperopoli), mentre Gancet Corvov (Gancio) ha il ruolo del pilota Pavel Chekov. Le quote rosa a bordo sono garantite da Bella Calhura (Clarabella), esperta di lingue aliene tanto quanto l'”originale” Nyota Uhura, e da Minni McMinny (ovviamente… Minni), medico di bordo come il dottor Leonard McCoy. In più, ecco Eta Beta (in effetti, il più fantascientifico dei personaggi dineyani di sempre) nella sua versione pixellata, quella del computer di bordo Enter Beta.
Gli appassionati della storica saga tv avranno di che andare in sollucchero a rivedere così ritrattati i loro beniamini. Ma anche gli altri potranno divertirsi, pur magari senza cogliere tutte le sfumature parodistiche che Bruno Enna ha sapientemente sparso tra le vignette, facendo trasparire chiaramente il suo grande amore per Star Trek. Già che c’era, la sua parodia non si è “limitata” al serial fantascientifico, ma ha colpito anche l’attualità e il nostro mondo di oggi.
L’abilità di Freccero ai pennelli, intanto, non è certo una scoperta, nonostante lui stesso ci abbia raccontato di preferire da sempre i paperi ai topi.

E a proposito di pennelli magistrali: su questo stesso albo trovate anche una storia disegnata da Giorgio Cavazzano (Paperino e il popolo parallelo, testi di Carol e Pat McGreal) e una da Luciano Gatto (Paperino & Paperina in: gli interessi in comune, scritta da Jacopo Cirillo). Avessi detto un prosciutto!

(Matteo Giuli • 27/11/2014)