Aa. Vv., Diabolicamente Geppo, collana Lineachiara, 190 pp. in b/n, RW Edizioni 2014, € 11,95

sbam_diabolicamente_GeppoIl successo del primo volume dedicato a Geppo ha spinto RW Edizioni a proporne un secondo, sempre nella collana Lineachiara, presentato all’ultima Lucca Comics (come anticipavamo qui).
Diabolicamente Geppo segue l’impostazione del volume che lo ha preceduto: anche questo è un’antologia di storie delle varie epoche editoriali del diavolo buono, da quelle dei primordi a quelle più recenti.
Degli anni Cinquanta, possiamo così leggere due avventure realizzate da Giovan Battista Carpi, di quelle che narravano di un Geppo “spalla” del giovane Tomeo, per il quale recitava di fatto un ruolo di “diavolo custode”, in una originale mescolanza di ruoli. Un Geppo che aveva ben presente la sua natura demoniaca, impegnato con gente che vuole “vendere l’anima al diavolo” e con un re degli inferi, Satana (anzi, inizialmente Satanasso), che non avrebbe sfigurato nella Divina Commedia.
Troviamo gli stessi aspetti anche nelle due avventure di Luciano Gatto, che pure col suo lavoro ha “raffinato” il personaggio: Tomeo è ormai dimenticato, e Geppo ha acquistato decisamente il ruolo di protagonista, bistrattato dai suoi colleghi per la sua natura buona. Ma è ancora un diavolo, con le sue cupe ali da pipistrello.
Siamo ancora lontani dal Geppo pacioccone e “umanizzato” degli anni seguenti, col suo inferno così tanto terrestre. Anzi, perfino “aziendale”, impegnato com’è a far quadrare i conti, a fronteggiare la crisi energetica, la disoccupazione, la concorrenza di altre “aziende” quali il Paradiso (!) o la Terra stessa. La ricerca di nuovi dannati non è per pura cattiveria diabolica, ma per… non far fallire l’inferno! Un mondo dove i diavoli hanno fame, cercano lavoro, hanno paura di essere licenziati, devono pagare le tasse, vanno in vacanza al mare per riposarsi…
Sono le storie opera di Pier Luigi Sangalli prima e di Alberico Motta (testi) e Sandro Dossi (testi e disegni) poi. Le storie del Geppo rimasto più degli altri nella memoria collettiva, quello ricordato volentieri dai lettori degli albi Bianconi degli anni Sessanta/Ottanta, quello delle avventure ancora estremamente attuali (mentre risultano più datate quelle precedenti,  originalissime e divertenti, dall’indiscutibile qualità tecnica, ma anche decisamente figlie della loro epoca).
Il volume propone sei di queste storie, tra le quali vogliamo segnalare in particolare quelle dove più è evidente il confronto/scontro tra il bene e il male: La randellata della bontà (Sangalli), dove una violenta botta in testa rende Satana buono, dolce e gentile con grande gioia di Geppo, e Il re del cielo (Motta e Dossi), un vero e proprio “scontro diretto” tra Inferno e Paradiso nel quale – inutile dirlo – Geppo sarà ago della bilancia.
Completano il volume approfondite schede di presentazione degli autori e dell’apporto che ciascuno di loro ha dato al personaggio, curate da Luca Boschi.

(Antonio Marangi • 24/11/2014)