amazing_1_coverABentornato, Peter Parker! Dopo 14 mesi di Otto “Superior Spider-Man” Octavius ecco l’unico e solo amichevole arrampicamuri di quartiere riappropriarsi del suo vecchio costume (è successo nello numero precedente) e della sua vecchia vita; da questo Amazing Spider-Man 1 (corrispondente a L’Uomo Ragno 615, novembre 2014, Panini Comics, € 3,30, proposto in tre versioni di cover) potremo quindi ammirare nuovamente le gesta del nostro eroe, uscito vincitore dalla battaglia con Octopus nel mindscape e da quella con il Re Goblin nel mondo reale, che gli ha riconsegnato – di fatto – il ruolo di Uomo Ragno.
Peccato che nulla – o quasi – sia come Peter l’aveva lasciato un anno fa. In questo arco temporale infatti Doc Ock ha rivoltato la sua vita come un calzino sotto ogni punto di vista, sia privato che professionale (senza dimenticare ovviamente la controparte ragnesca), rendendo il ragazzo sempre più arrogante e altezzoso (a immagine e somiglianza di Octavius) e l’Uomo Ragno molto più “vigilante” (con non poche manie di grandezza) che eroe.
Il nipote prediletto di Zia May non ha quindi tempo per festeggiare il suo ritorno, perché si trova fin da subito nell’occhio del ciclone. Innanzitutto è passato dall’essere dipendente della Horizon Labs (prima della sostituzione) ad attuale capo delle Parker Industries, azienda creata da Doc Ock, che però naviga in pessime acque a causa della troppa trascuratezza del suo titolare. Il nostro quindi dovrà adoperarsi per ricostruire il rapporto con i propri collaboratori e riconquistare la fiducia del finanziatore della società (Jay Jameson, marito di Zia May): un’impresa che, prevediamo, sarà parecchio ardua vista la cronica inaffidabilità di Peter in campo lavorativo…
amazing_1_coverCSecondo problema: tornare nelle grazie dei newyorkesi (o quantomeno non farsi odiare in misura maggiore che ai vecchi tempi!), dopo che la fiducia dei cittadini è scesa ai minimi storici a causa del controllo ossessivo e maniacale sulle loro vite messo in atto da Superior Spider-Man attraverso i suoi spider-bot.
E infine, last but not least, anche sul piano sentimentale i problemi ci sono, e sono grossi: perché Otto Octavius, nell’annetto passato nei panni di Peter, si è fidanzato con la collega Anna Maria Marconi, iniziando pure una convivenza… Ma adesso che il buon dottor Parker (eh già, perché Otto nel frattempo si è pure preso la laurea che Peter ha sempre inseguito!) ha ripreso il controllo di se stesso, come procederà questo rapporto? Domanda da un milione di dollari… specie se consideriamo la scoperta che la ragazza farà in questo numero!
Che fortuna essere vivi! è il titolo del racconto d’apertura di questa ennesima rinascita dell’Uomo Ragno, tratta dall’originale Amazing Spider-Man (Vol. 3) 1, ed è scritta (come sempre) da Dan Slott, con matite di Humberto Ramos e chine di Victor Olazaba.

Diciamocela tutta… che Peter prima o poi sarebbe tornato si sapeva (magari non così presto, ma tant’è). Che il ritorno dell’eroe non abbia mai lo stesso “appeal” della storia d’addio, pure. Ma sarebbe ingiusto accusare la tanto vituperata (da alcuni) gestione Slott di utilizzare solo i classici “cliché fumettistici” per riempire le proprie trame. Il robusto scrittore americano ha infatti dimostrato, in questi anni, di saper sfruttare molto bene l’enorme bagaglio di storie ragnesche dei suoi predecessori, e ha costruito un Uomo Ragno che (seppur con qualche caduta di stile) sa essere classico e moderno allo stesso tempo. Il recupero poi dei comprimari classici e la creazione di nuovi charachters, destinati ad ingarbugliare sempre di più la vita di Spidey, sono stati un vero toccasana per trame che erano sempre più lontane dalle storie che amavamo del nostro eroe. Certo, se al posto di Ramos ci fosse sempre Camuncoli… ma questa è un’altra storia.
I prossimi mesi saranno destinati a risolvere ben altri quesiti: come si evolverà il rapporto con Anna Maria? M.J. starà effettivamente lì a guardare? Le protesi che Ock ha creato per Zia May funzioneranno per sempre? E che farà il buon J.J.J. ora che ha perso la poltrona di sindaco? Nei prossimi numeri, forse, le ardue sentenze…
Prossimi numeri più ravvicinati del solito, visto che, a partire da questo primo Amazing. l’albo torna a periodicità quindicinale.

amazing_1_coverBIntanto, altre due storie completano qusto albo. La prima, originariamente in appendice a ASM 1, vede come protagonista Electro, e fa da preludio al ritorno del cattivone nel prossimo numero (porta le firme di Slott/Gage ai testi, Rodriguez alle matite e Lopez alle chine).
Di più ampio respiro il secondo racconto, intitolato La loggia nera e suddivisa in due parti, tratte dagli one-shots The Amazing Spider-Man (Vol. 1) 700.3 e 700.4. L’Uomo Ragno resta ferito gravemente dopo uno scontro piuttosto caliente con Firebrand, e viene ricoverato in una clinica particolare… che sembra un ospedale come gli altri, ma che invece si occupa di curare i criminali usciti malconci dopo gli scontri con i supereroi! Il dubbio del ragnetto è anche il nostro: quanto tempo ci metteranno gli inservienti e gli altri pazienti a scoprire che quell’uomo completamente ustionato è in realtà uno dei loro peggiori nemici?! Racconto firmato da Joe Casey (storia), Timothy Green II (matite) e Walden Wong (inks).

(Roberto Orzetti • 23/11/2014)