Superior-Spiderman-14Ah, l’amour, l’amour! Solo la grande forza dell’amore poteva sconfiggere definitivamente il potentissimo Superior Spider-Man! Non Goblin, non Hobgoblin, nemmeno – perfino – i Vendicatori. Tutti a chiedersi come mai il buon vecchio Spidey fosse diventato così strano, molto più spietato con i nemici e arrogante con il suo prossimo. Quando poi a qualcuno è cominciato a venire molto più che un dubbio che Peter Parker non fosse Peter Parker, ecco che arriva il patatrac finale, ben sintetizzato dalle tristi parole di un affranto Spidey/Ock mentre osserva la New York devastata dalla battaglia: «La città! Ho giurato di proteggerla meglio di quanto abbia fatto Parker. E ora… in fiamme… piena di violenza… le orde di Goblin che impazzano indisturbate. La mia base, distrutta. I miei uomini, morti. Le Parker Industries, in rovina. Il sindaco si è messo contro di me. E io ho perduto i miei alleati». Ma ciò che più di ogni altra cosa turba il sonno dell’ex polipone ragnizzato è la sorte della povera, piccola, dolce – per quanto battagliera – Anna Maria Marconi, caduta nelle mani del Folletto Verde. E, forse per la prima volta in vita sua, il povero Otto Octavius ha davvero il cuore infranto…
Come salvare la fanciulla?
Non c’è che un modo…

Si conclude così – con il quattordicesimo numero (corrispondente a L’Uomo Ragno nr. 614, novembre 2014, Panini Comics, € 3,30) la serie sicuramente più dirompente dell’operazione Marvel Now! (occhio, non confondetevi con All-New Marvel Now! in corso adesso): dopo poco più di un anno, Superior Spider-Man chiude i battenti e lascia il posto al primo numero di Amazing Spider-Man, che uscirà il 13 novembre con in copertina il solo, unico, splendido splendente, original Peter Parker. È sempre Dan Slott il regista di tutto questo, della rivoluzione e della contro-rivoluzione ragnesca, mentre ai pennelli di questo ultimo atto abbiamo visto un Giuseppe Camuncoli in gran forma.
Che dire in chiusura della Superior-vicenda? Per quanto astrusa nelle premesse e quasi blasfema per il popolo dei puristi del Ragno, ha avuto certamente momenti molto interessanti (ne parlavamo qui o qui, ad esempio). Ma rischiava di andare troppo per le lunghe, ed ora è comunque bello rivedere all’opera il buon Peter. Che adesso avrà il suo bell’impegno a rimettere in sesto la sua vita…

(Domenico Marinelli • 31/10/2014)