Lee Falk – Phil Davis, Mandrake il mago, 620 pp b/n, Mondadori Comics 2014, € 14,99

sbam-Mandrake-mondadori«Impeccabile in abito da sera, mantello nero foderato di seta rossa e cilindro, i baffetti e i capelli neri impomatati, Mandrake è il primo mago del fumetto e, ancora oggi, il mago per antonomasia. Esordisce nelle tavole domenicali del King Features Syndicate l’11 giugno 1934, creato dallo scrittore Lee Falk e disegnato da Phil Davis. Si vede opporre subito spaventosi personaggi, dal gorilla Klage (a cui è stato innestato un cervello umano) all’uomo lupo, dal trasformista Saki al malefico Cobra suo acerrimo nemico. All’inizio è molto potente, e richiama addirittura in vita un sacerdote egizio dal suo sonno millenario. Gli è accanto fin dalla prima apparizione il servo negro Lothar, che con il tempo si emanciperà, abbandonando la pelle di leopardo e diventando suo partner.
La seducente Narda, principessa di un regno da operetta dell’Europa centrale, compare nel 1935: dopo iniziali incomprensioni (lei cerca di ucciderlo), tra i due sboccia un amore che sfocerà… in un eterno fidanzamento.» (Franco Fossati – a cura di Luigi F. Bona –, Fumetto – characters e disegnatori, Electa 2005; suppl. allegato a Panorama).

«Fu una fortunata coincidenza per Lee Falk conoscere il giovane disegnatore Phil Davis, anche lui alla ricerca di una definizione fissa, e insieme prepararono la prima avventura di Mandrake, l’uomo del mistero, un mago con tutte le carte in regola per essere definito tale. Le sue capacità comprendevano telecinesi, lievitazione, invisibilità, proiezione del pensiero e trasformazione delle persone in flora e fauna. La moda corrente aveva in Rodolfo Valentino un punto di riferimento, così i capelli di Mandrake erano impomatati, col viso adornato da due baffettini accennati» (Luciano Secchi nell’introduzione a questo volume).

«Lee Falk ha spiegato che decise di chiamare il suo personaggio Mandrake in onore di un poema dell’inglese John Donne. Lo scrittore parlava della mandragora, in inglese ‘mandrake’, pianta solanacea cui la tradizione attribuisce poteri magici, e quella parola affascinò Falk. (…) Non sappiamo se il giovane Lee Falk, all’epoca doveva avere tra i 22 e i 23 anni, avesse letto La Mandragola di Niccolò Machiavelli, scritta nel 1518. La commedia, capolavoro del teatro italiano del Cinquecento, si ispira anch’essa alle presunte proprietà miracolose dei decotti preparati con erba di mandragora. È da notare che i nomi d’arte degli illusionisti degli anni Trenta tendessero tutti a richiamare un suono vagamente italiano, perché italiani erano stati i primi maestri della prestidigitazione: Giuseppe Castelli (XVIII secolo) e Bartolome Bosco (1793-1863). (…) Secondo questa tradizione il nostro eroe a rigor di logica, si sarebbe potuto chiamare Mysto o Merlini, ma forse Lee Falk volle inventare un nome più originale e incisivo». (dall’introduzione al volume Mandrake, serie I Classici del Fumetto, BUR 1999).

sbam-Mandrake-sagoma«Come disegnatore proprio Lee Falk aveva scelto il giovane filiforme Phil Davis che diede la sua figura all’eroe di carta. Non provvisto di una tecnica particolarmente singolare, Davis aveva però cura del dettaglio e precisione nel proporre l’immagine, rifinita e di immediato effetto, e col passare del tempo adatterà il suo stile alla moda imperante, sempre con una attenta dignità grafica, fino alla sua morte, avvenuta nel febbraio 1965. Dopo un breve interregno della moglie Martha che lo coadiuvava sin dal 1942, Mandrake è passato nelle mani di Fred Fredericks, un animatore della Walt Disney, dal tratto completamente differente dal suo predecessore, meno statico, più abbozzato, meno rifinito» (dall’introduzione al volume Mandrake, serie Superfumetti in film nr. 10, Editoriale Corno 1978).

«Con il passare del tempo da vagabondo giustiziere che si spostava con  facilità estrema dal mistrioso Oriente ai tetri Carpazi, (Mandrake) si è trasformato in detective, alleato della polizia, trovandosi durante il periodo bellico a combattere contro le spie naziste» (Gaetano Strazzulla, Fumetti di ieri e di oggi, Cappelli 1977).

Come già abbiamo fatto recentemente per l’Uomo Mascherato (vedi), anche per parlare di Mandrake, una delle colonne assolute della storia del Fumetto, abbiamo lasciato la parola a illustri storici e commentatori. E anche questa volta ci limitiamo ad aggiungere i dati tecnici di questo volume, edito da Mondadori Comics come The Phantom. Il libro propone le strisce giornaliere del Mago per antonomasia, pubblicate tra il 1934 e il 1937. Curato da Luciano Secchi (alias Max Bunker), è disponibile in libreria e in edicola (dove è abbinato a Panorama o a Sorrisi & Canzoni TV) a 14,99 €.

(Antonio Marangi • 24/10/2014)